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Scritto Giovedì 22 aprile 2021 alle 22:27

Garlate in lutto per Maurizio Radaelli, scomparso a soli 52 anni: era stato campione del mondo di BMX

Maurizio Radaelli
Nel 1986, a soli 17 anni, aveva portato il nome di Garlate alla ribalta internazionale, laureandosi campione del mondo di BMX nella categoria Junior al termine di una gara memorabile sulla pista di Riccione. Quella stessa comunità che allora ne celebrava i trionfi oggi piange la sua prematura scomparsa, ricordandolo come un valido atleta e una persona perbene, un appassionato di sport e un amico.
È venuto improvvisamente a mancare nelle scorse ore Maurizio Radaelli, grande ciclista nel periodo del "boom" della BMX in Italia, tra gli anni Ottanta e Novanta, quando era arrivato a conquistare importanti traguardi come appunto il titolo mondiale della sua specialità, fra i Cruiser Junior. A trascinarlo nel mondo delle "due ruote", allora, era stato il papà Dante, fondatore di una squadra di giovani piloti che nel giro di poco tempo riuscirono a togliersi non poche soddisfazioni sui circuiti nazionali ed esteri.
"Nel nostro Paese la BMX non ha preso subito piede come in altre Nazioni, quindi una volta finita l'enfasi del momento l'attività del gruppo si è fermata, così come quella di Maurizio: lui però è sempre rimasto appassionato di questo mondo, pur non essendo mai diventato un ciclista professionista" ha ricordato il cognato Andrea Radaelli, attualmente alla guida del forte Team Bicimania Quota 20 BMX di Garlate fondato nel 2012 proprio su impulso del suocero Dante Radaelli, memore della bella "avventura" di qualche decennio prima con il figlio e altri giovani del territorio. "In un certo senso l'esperienza di Maurizio è stata di esempio per tutti noi. Purtroppo se n'è andato troppo presto: la sua scomparsa, però, contribuirà a ridare vita ad altre persone".
Nel rispetto delle sue volontà, il 52enne ha infatti donato gli organi, prelevati a poche ore dalla sua morte dai medici dell'Ospedale Manzoni dove era ricoverato da qualche giorno. Ad esprimere profondo cordoglio per il lutto anche l'Amministrazione Comunale di Garlate, che ha omaggiato il proprio concittadino con un breve messaggio ricordandone proprio la "storica" impresa sportiva del 1986, che aveva dato lustro all'intero territorio.
Di professione agente di commercio nel settore dell'idraulica, Maurizio Radaelli ha lasciato la moglie Olga e il figlio di quest'ultima Iaroslav, oltre al resto dei famigliari. Il feretro sarà composto nelle giornate di sabato e domenica nella camera mortuaria del nosocomio lecchese, dopodiché sarà accompagnato alla sepoltura.
B.P.
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