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Scritto Giovedì 29 aprile 2021 alle 16:32

Valmadrera-Civate: il covid 'sposta' l'attività dell'AIDO sui social, tanti i 'no' alla donazione in Comune

La presidente Monica Bonazzi
La pandemia ha sì modificato e rallentato, ma non ha comunque fermato l’attività del Gruppo AIDO di Valmadrera e Civate. Non l’ha fatto l’anno scorso, quando, nonostante l’emergenza sanitaria, sono state messe in campo numerose iniziative e non l’ha fatto nemmeno nel 2021, con l’assemblea annuale che si è tenuta in videoconferenza nella serata di ieri, 28 aprile.
Innanzitutto, i numeri: la Presidente Monica Bonazzi ha spiegato che il Gruppo ha raggiunto quota 1.224 soci, di cui 351 a Civate e 873 a Valmadrera.  In provincia di Lecco sono state 49.344 le persone che, dal 2017 al 14 aprile 2021, hanno approfittato dell’iniziativa “Una scelta in Comune”, esprimendosi circa la donazione degli organi al momento del rinnovo della carta di identità: di queste, 36.614 (74,2%) hanno espresso assento e i restanti 12.730 si sono opposti (25,8%).
Più nello specifico, a Valmadrera, sono state 1.873 negli ultimi cinque anni, di cui 1.129 (60,3%) hanno dato il consenso, mentre 744 (39,7%) lo hanno negato. Nei primi mesi dell’anno corrente, delle 234 persone che hanno espresso la scelta al rinnovo del documento, in 105 (44,9%) hanno detto di sì e in 129 (55,1%) hanno detto di no. A Civate, invece, si trovano molti più favorevoli alla donazione: dal 2017 al 2021, su 551 che hanno espresso la scelta, i sì sono stati 431 (78,2%) contro i 120 (21,8%) no. In questi mesi del 2021 si ritrovano percentuali simili: su 45 che si sono espressi, 33 (73,3%) lo hanno fatto a favore e 12 (26,7%) si sono invece opposti.
L’assemblea di ieri è stata inoltre l’occasione per fare il punto su quanto fatto nel 2020. “Le restrizioni non hanno permesso di effettuare in presenza delle solite attività che, quindi, sono state organizzate tramite i social” ha commentato Monica Bonazzi. “Questo però ci ha consentito di avere un’interazione maggiore con i più giovani”.
Il 19 e 20 aprile dell’anno scorso, in piena pandemia, si è tenuta via social la ventitreesima Giornata Nazionale della Donazione attraverso una campagna dallo slogan “Io faccio la mia parte. Tu puoi fare la tua. Dì sì alla donazione di organi e tessuti”. Anche se non sono potuti scendere fisicamente in piazza, la mobilitazione virtuale dei volontari è stata altrettanto efficace creando un effetto virale dei messaggi a favore della donazione, anche sul nostro territorio.
Il 24 maggio, invece, si sarebbe dovuta svolgere una giornata che avrebbe coinvolto tutte le organizzazioni di volontariato di Valmadrera, ma causa Covid è stata annullata. “Tutte le associazioni hanno donato il contributo ricevuto di 100 euro in beneficenza a favore dei bisogni dei più svantaggiati. L’importo devoluto, in totale, è ammontato a 1.650 euro” ha spiegato la Presidente. Il Coronavirus ha costretto all’annullamento anche della seconda edizione della manifestazione in ricordo di Andrea Maltese, prevista nel mese di giugno.
“A settembre solitamente eravamo in piazza con le piantine di anthurium ma, sempre a causa della pandemia, il nazionale, prudenzialmente, ha ritenuto di svolgere la giornata nazionale utilizzando nuovamente i canali social con la divulgazione di un breve video, ma molto incisivo, intitolato ‘Il percorso di un sì’ ha raccontato Monica Bonazzi. “La giornata nazionale, denominata ‘La giornata del sì’, ha avuto una durata prolungata dal 15 settembre al 4 ottobre ed è stata patrocinata dal CNT (Centro Nazionale Trapianti).  L’intento è stato quello di celebrare, ed insieme promuovere, quel sì alla donazione di organi, tessuti e cellule, grazie al quale migliaia di persone ogni anno, con il trapianto, tornano alla vita. Lo scopo è stato anche quello di ringraziare, ed insieme di incoraggiare, le migliaia di volontari AIDO che rinnovano giornalmente con il loro impegno nella promozione della cultura del dono”.
Il 18 ottobre, poi, il Gruppo AIDO di Valmadrera e Civate ha allestito un banchetto presso l’area della “casetta” a Parè per informare sulla donazione. In quell’occasione, in gruppo ha ottenuto anche alcune nuove iscrizioni.
“Per quanto concerne le attività per il corrente anno 2021, l’emergenza sanitaria in atto impedisce ancora lo svolgimento delle attività in presenza che però continuano ad essere divulgate attraverso i social” ha aggiunto Monica Bonazzi. “Le nostre associazioni, ormai, si stanno adattando al contesto e stanno rinnovando le proprie abitudini anche tramite incontri che, da un anno a questa parte, si stanno svolgendo in videoconferenza”.
Mi.C.
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