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Scritto Venerdì 30 aprile 2021 alle 13:18

Lecco: avanzate 8 proposte per rigenerare la città. Idee anche per gli edifici dismessi

L'assessore Giuseppe Rusconi
Anche il nuovo l’assessorato allo “Sviluppo urbano” del Comune di Lecco, guidato da Giuseppe Rusconi, ha voluto condividere con i consiglieri comunali della commissione V il percorso svolto insieme agli uffici dopo i primi mesi di lavoro. Il primo grande tema di cui si è occupato il delegato della Giunta è stato quello della rigenerazione urbana, per cui nel dicembre dello scorso anno sono state pubblicate due manifestazioni di interesse: una per la riqualificazione degli “ambiti”, scaduta il 31 gennaio, e una seconda per la riqualificazione degli edifici dismessi, scaduta l’11 febbraio. “Per il primo avviso sono pervenute a Palazzo Bovara otto manifestazioni di interesse - spiega Rusconi - e abbiamo chiesto ad alcuni dei soggetti interessati delle integrazioni per chiarirci qualche aspetto. Gli interventi proposti riguardano indicativamente le zone di Belledo, via Gorizia, Gerenzone, il centro, Laorca, Corso martiri e la zona dell’Arlenico”.
Anche relativamente agli immobili sono state presentate sei istanze, ma in questo caso la situazione è più complicata: il TAR di Milano si è infatti pronunciato sulla legge regionale da cui l’avviso dipende, rilevando delle criticità. Per superare questo problema la Giunta regionale il 19 aprile ha approvato delle modifiche a questa legge che servirebbero a disinnescare alcune delle eccezioni sollevate dal TAR, che adesso dovrebbero essere vagliate anche dal consiglio regionale. “Rilevo tre aspetti - continua l’assessore - il primo è che questo intervento destinato agli immobile è definito da Regione stessa ‘una tantum’, questo vuol dire che abbiamo un solo colpo in canna e non possiamo sbagliare la mira. Il secondo punto interessante è che queste ultime modifiche stabiliscono che per poter prendere in considerazione un edificio non deve essere più dismesso da cinque anni, ma sono sufficienti tre mesi. Infine il termine dei quattro mesi dalla delibera regionale entro cui il Comune dovrebbe approvare gli interventi, non è perentorio, quindi abbiamo un po’ di tempo. Sarebbe opportuno ricevere altre osservazioni da parte di cittadini interessati, coinvolgere la popolazione, perché non è un tema che possiamo riproporre fuori da questa legge regionale, sarebbe davvero importante riuscire a coinvolgere più soggetti. Anche gli  uffici stanno eseguendo delle verifiche per vedere se ci sono degli immobili da inserire d’ufficio nella lista degli edifici da rigenerare per non perdere il treno”.
La seconda partita che sta impegnando l’assessore Rusconi è quella del Sit, ovvero del Servizio informativo territoriale: un sistema informativo in cui la componente territoriale è parte integrante e che costituisce uno strumento per razionalizzare le procedure in atto e supportare l’attività amministrativa, a partire dalla funzione di toponimi e numeri civici certificati a fini Istat di cui il Comune di Lecco è ancora sprovvisto. Ad entrare nel dettaglio Stefano Pacchiana, il coordinatore di questo gruppo di lavoro: "Il Sit è un concertatore di dati, invece di avere banche dati separate per anagrafe, tributi, topografia, lavori pubblici, e via dicendo, tutto viene fatto confluire su una base territoriale unica che permette di visualizzare questi dati su una cartografia e permette di far interagire tra loro questi dati. Questo sistema dovrebbe essere la base del Piano di governo del territorio e se è vero che noi abbiamo già un Pgt basato su una cartografia è altrettanto vero che si tratta di una cartografia datata, che risale al 2003. Il primo passo dunque è stato quello di aggiornare la cartografia, dando l'incarico ad una ditta specializzata per fare un volo a macroscala, sopra la città, realizzando immagini da cinque centimetri per pixel per l’area urbana e otto centimetri a pixel per l’area extra urbana. Grazie al Sit tutte le informazioni saranno poi correlate e utilizzate anche con l’utenza per gestire qualunque tipo di servizio: dai servizi cimiteriali ai percorsi per la pulizia per le strade e la raccolta differenziata. Tutte le informazioni che riguardano il Comune saranno lì contenute”.
M.V.
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