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Scritto Venerdì 30 aprile 2021 alle 18:40

Lecco: niente minacce, solo problemi di lingua. E' assolto

Assolto perché il fatto non sussiste. Così ha stabilito il giudice Maria Chiara Arrighi chiamata a valutare la posizione di un 30enne nigeriano accusato dalla Procura della Repubblica di Lecco di minacce a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione dei fatti offerta dalla pubblica accusa, il giovane, che salito sulla tratta Lecco-Monza non aveva obliterato il biglietto, avrebbe mandato a quel paese il capotreno che gli aveva chiesto di pagare una sanzione amministrativa.
“Sono della mafia nigeriana”: il controllore avrebbe distinto queste parole fra le altre frasi rivoltegli in inglese.
È stato chiamato a testimoniare oggi un dipendente di un centro di accoglienza di Valmadrera, dove l'odierno imputato risiedeva all'epoca dei fatti (ad ottobre 2018): “mi ha chiamato al telefono perché non parlava italiano e voleva che spiegassi al capotreno che non aveva fatto in tempo a timbrare il biglietto, ma quest'ultimo non ha voluto prendere il telefono in mano”.
Il Vpo Pietro Bassi ha chiesto che l'odierno imputato venisse assolto perché nella sua condotta non ha ravvisato alcuna minaccia. Dello stesso avviso l'avvocato difensore Caterina Busellu. E il giudice.
F.F.
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