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Scritto Lunedì 03 maggio 2021 alle 09:32

Il silenzio che scava la montagna dentro

Cara Leccoonline
Si dice da sempre che i lecchesi son gente di montagna, non di lago.
Il lago è solo la cravatta sul vestito per una cena ma è la montagna quella che scioglie il nodo e fa respirare.
È con fil di ferro e scarponi per andare ovunque la strada si fa sentiero, roccia e arrampicata che si sentono a casa
Sull'acqua di serie A c'è Antonio Rossi e, senza far torto ad altri, poco o nulla più.
Sulle montagne ce ne son 100 e 100 ancora. Tutta serie A, a prescinder dalle divise, che sian Maglioni Rossi o no.
Si dice da sempre che i lecchesi son gente di montagna, non di lago.
Sull'acqua c'è la Canottieri, l'Interlaghi e, senza far torto ad altri, poco o nulla più.
Sulle montagne ce ne sono 100 e 100 ancora. Dai Ragni ai Gamma, dalle ferrate alla Resegup, dal Cai ai suoi rifugi, dai lecchesi di ogni età, ai Festival tributo.
E il Resegone che è dei lecchesi dai tempi del Manzoni così come la Medale, e le Grigne, Campo de Boi e i Piani d'Erna che son stati casa dei partigiani e poi i Resinelli, Due Mani, Pizzo e altro altro ancora.
Mille e mille eventi, cime, video spettacolari, voli lungo i sentieri, le pareti e le ferrate, scalatori e lecchesi che sono loro stessi Montagna.
Da pochi giorni poi è iniziata la decima edizione del Festival Monti Sorgenti, eppure è evidente che ci son montagne di serie A e montagne di serie C. C calce.
Non una parola, una presa di posizione a mani nude, non un chiodo fissato per quelli che vengon dopo, non una cordata con chi ci ha provato e ci sta provando. No nulla da dire e da fare sul Magnodeno.
Evidentemente per troppi solo Calce.
Silenzio su quei buchi, quelle Cave, irrispettose della montagna, del concetto di montagna.
Da sfruttare invece che rispettare
Casimiro Ferrari più di una volta ha detto: "Il mio lavoro mi ha sempre dato da mangiare. La montagna mi ha dato da vivere".
È ora di togliersi la cravatta che se non soffoca, rende afoni
Paolo Trezzi
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