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Scritto Venerdì 07 maggio 2021 alle 08:20

PAROLE CHE PARLANO/24

Niente paura, ma soprattutto niente panico

La paura è un sentimento generalmente poco apprezzato. Ritengo che non debba essere considerato il contrario di coraggio (dal lat. coraticum, derivato di cor, cuore), che è la capacità di affrontare la paura, giusto sentimento che ci aiuta a riconoscere i pericoli, per poi evitarli o per risolverli con forza d'animo o coraggio, che dir si voglia.
L'importante è che la paura non si trasformi in panico, vero e proprio terrore incontrollato, come ci viene spiegato da chi si occupa di sicurezza dei luoghi pubblici e di lavoro.
Precisiamo subito che il termine panico deriva da Pan, il dio greco dalle zampe caprine, abitatore non dell'Olimpo, ma dei boschi e delle foreste. Purtroppo, aveva un carattere così focoso da essere il terrore delle ninfe, che tuttavia cercavano di sfuggire alle sue attenzioni amorose. Per sfogare la rabbia dei suoi molti insuccessi, si dilettava a suonare la siringa (dal greco syrinx, che indicava sia lo strumento musicale sia la singola canna; oggi lo riferiamo anche al dispositivo per le iniezioni), il famoso flauto a canne detto proprio di Pan; ma soprattutto se la prendeva con gli ignari viandanti che spaventava a morte con ululati terribili e con un vocione poderoso. Le malelingue affermano che a volte le sue grida erano così terrificanti che si spaventava lui stesso, scappando a zampe levate, preso dal... panico! Da queste sue abitudini deriva l'accezione, oggi più comune, di terrore improvviso, di paura incontrollabile che annebbia la ragione. Secondo Gabriele D'Annunzio, che volle introdurre un nuovo significato, il panico può anche essere un sentimento di intensa partecipazione con la forza e la vitalità della natura. In effetti, persi nel fitto di un bosco, si può essere presi da terrore panico; nondimeno si può anche vivere un'esperienza mistica, trovando una profonda comunione con la possente vita che ci circonda. È così finisce per assottigliarsi il confine fra terrore ed entusiasmo, di cui abbiamo già parlato.



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Rubrica a cura di Dino Ticli
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