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Scritto Sabato 08 maggio 2021 alle 17:23

Vaccinazioni: affitti privati e effetti pubblici

Cara Leccoonline

Le vaccinazioni corrono.
Gli affitti pure.

La Regione ha stanziato per i centri vaccinali facendo finta di non avere spazi suoi o pubblici altri 48 milioni di euro con Delibera XI 4433 del 17 marzo procedendo però, in schizofrenia, con tagli continui alla sanità pubblica, oltre 100 milioni ogni anno, da anni.

A un certo punto a furia di toglierci tutto ci ha lasciati nudi proprio mentre è arrivato il peggior inverno.
Al freddo sanitario c'è tutt'ora il cittadino, non il politico.

Suona poi davvero beffardo che a fronte di distretti sanitari pubblici diffusi sul territorio: Lecco, Bellano, Merate, Calolzio, Introbio, Oggiono ect., quindi vicino ai cittadini di ogni età, ed ennesima occasione per valorizzarli e potenziarli, anche con nuove assunzioni, la Regione non ha voluto aprire qui comodi e diffusi centri vaccinali di prossimità, ma continuare a regalar milioni ai privati.
E sarebbero di più se a Cernusco, alla Technoprobe, il centro vaccinale non l'avesse donato, chiavi in mano, la proprietà. Mezzo milione e 14 neo assunti a sue spese, fin al 31 ottobre

Da noi, invece, dopo gli oltre 40mila euro di aprile, raccolti a mo' di carità dal Comune, adesso se ne pagano altri 81.862 € per il solo affitto del Palataurus.

È quanto scritto nella Delibera ASST  nr.345 del 28 aprile.

È interessante veder invece che per la Fornace a Barzio della Comunità Montana, Regione non paga nulla.
Tutto Gratis. Pure la corrente.

Chissà cosa costan, Villa Erba, Lariofiere e gli altri. Ce lo diran mai?

Perché per il pubblico non ci sono soldi. Avevan già chiuso a singhiozzo Oggiono, Calolzio, Olgiate, Mandello...

L'impoverimento dei presidi pubblici, è sempre a beneficio del privato.

E così domani, Covid o non Covid, avremo sempre personale con turni da galera, tempi d'attesa per visite ed esami da calende greche, distretti ridotti a mera Amministrazione... perché ci sarà sempre un privato, una clinica, un'azienda di camici, un portale prenotazioni che non funziona per mesi, a cui dare milioni di soldi di tutti ed esser sempre al punto di partenza

Paolo Trezzi
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