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Scritto Martedì 18 maggio 2021 alle 19:48

Inaugurato il tratto Lecco-Abbadia del Sentiero del Viandante, presente anche il dj Linus

Un giorno di festa. Proprio così: un giorno di festa, quello di oggi, 18 maggio, per l’inaugurazione del tratto che mancava al Sentiero del Viandante, quello tra Lecco e Abbadia, per completare così il collegamento con il Sentiero di Leonardo proveniente da Milano e quelli altolariani e valchiavennaschi diretti verso i passi alpini e la Svizzera, Splügen e San Bernardino, progetto di cammino internazionale racchiuso appunto sotto il nome di “Vie del viandante”.





Un traguardo al quale si è cominciato a pensare ufficialmente nel 2016, anche se in realtà risalgono a ormai una decina di anni fa le prime passeggiate dell’alpinista Giuliano Maresi e dell’ingegner Sergio Poli dell’Ersaf sulla costiera del San Martino per cercare di individuare le tracce rimaste di vecchi sentieri ormai avvolte dalla vegetazione incolta, tracce poi finalmente ritrovate «dentro il bosco vecchio» con un’immagine che è maniera popolare d’orientarsi assurta a dignità letteratura per un romanzo di Dino Buzzati.


L'arrivo di Linus





E poi, in quest’anno di pandemia, il cantiere rimasto aperto per circa un anno, con la conclusione dei lavori il 31 marzo scorso e il collaudo il 14 aprile. Spesa complessiva circa 310mila euro, coperti con finanziamenti “interreg” (relativi appunto a progetti transfrontalieri) e per 70mila euro dall’Ente regionale delle foreste. Per due terzi dell’ammontare complessivo, i soldi sono serviti soprattutto per la messa in sicurezza della montagna, specie nella zona dei Torrioni di Rialba dove il rischio frane è particolarmente alto: in quel punto è stato installato un poderoso sistema di reti paramassi e si è proceduto a interventi di disgaggio in parete. Un passaggio, quello di Rialba, ritenuto l’insidia maggiore. Anche se la curiosità più grande è stata per la scala che ad Abbadia consente di superare le gallerie della strada statale e che da sempre rappresentava un ostacolo importante.




Festa, dunque. In due tempi. A Pradello con l’intervento del direttore di Radioeejay Pasquale Di Molfetta - in arte Linus - che è anche corridore e maratoneta convertitosi alla bicicletta per ragioni anagrafiche e abbastanza assiduo frequentatore del nostro lago. Il Sentiero del viandante non l’ha ancora fatto, naturalmente ha promesso che lo farà e, nel frattempo, gli è stato regalato il primo zaino con il marchio (“brand”, dicono gli addetti ai lavori) del cammino lecchese.

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Alla cerimonia, Linus è arrivato con il sindaco lecchese Mauro Gattinoni e con l’alpinista Maresi, il “ragno” che palmo palmo ha riconquistato il tracciato sulla costa della montagna, e un’altra piccola comitiva che dalla via Stelvio ha poi percorso il vallo paramassi.


Il sindaco Mauro Gattinoni e l'alpinista Giuliano Maresi



Intervenuti, inoltre, i sindaci di Abbadia Roberto Azzoni e di Bellano Antonio Rusconi. E ancora, Carlo Bodega dell’omonima trattoria della Giazzima che è punto di passaggio obbligato lungo il sentiero, Stefano Gianola (presidente di Montagne del Lago di Como), Claudio Usuelli (presidente della Provincia) e Francesca Bonacina (presidente del Consiglio comunale lecchese, ma soprattutto assessore quando è stato dato il “la” al progetto).





Successivamente, l'incontro a Palazzo delle Paure dove sono intervenuti – oltre al sindaco Gattinoni – il prefetto Castrese De Rosa, il sottosegretario regionale Antonio Rossi, l’assessore comunale all’attrattività territoriale Giovanni Cattaneo, il vice presidente della Camera di commercio Lorenzo Riva e i tecnici che si sono occupati del progetto: Katiuscia Vassena del Comune di Lecco, Sergio Poli di Ersaf, Claudia Anselmini dello Studio Protea, Alessandro Riva (collaudatore) e Alberto Conte della società Itineraria che si occupa della promozione.



Nel secondo momento, si è parlato anche del futuro. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di pensare anche allo sviluppo dei sentieri laterali che si dipartono dal “Viandante” per risalire le valli, ma anche del progetto di rilancio dei Piani Resinelli coinvolgendo i quattro Comuni interessati. Recuperando, quindi, il tempo perso in questi anni dopo che – ai tempi dell’amministrazione lecchese di Lorenzo Bodega – si decise di buttare alle ortiche quel consorzio lasciando che ciascun Comune si muovesse per conto proprio nella località ai piedi della Grigna. Ma è stata anche evidenziata la necessità di una manutenzione costante dei sentieri e di interventi di miglioramento: per esempio sulla segnaletica, soprattutto nei punti di raccordo tra sentiero e ferrovia. Mentre ad Abbadia si procederà alla sistemazione della piccola spiaggia dove “atterra” il tracciato, oggi decisamente poco invitante. E naturalmente, l’aspetto commerciale, visto che al "Viandante" si guarda come a una grandissima opportunità per il turismo lecchese. E allora il sito internet e l’app, la pubblicità: evitando quanto accaduto per la Dol – ha per esempio ricordato Sergio Poli – quando è stato fatto un lavoro bellissimo ma poi non è stato nemmeno inaugurato.


Katiuscia Vassena e Sergio Poli

In quanto a promozione – ha spiegato l’assessore Cattaneo – è già stato predisposto il Passaporto del viandante che sarà disponibile in tutti i punti di informazione; dopo di che sarà timbrato da albergatori e ristoratori: ogni dieci timbri, uno zaino in regalo. L’iniziativa dovrebbe scattare tra giugno e luglio, il tempo di dotare tutti gli operatori del materiale necessario. Per l’anno prossimo si vedrà: spazio alla creatività, e oltre ai gadget si potrà pensare a sconti e ad altre iniziative.
D.C.
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