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Scritto Giovedì 27 maggio 2021 alle 08:54

Risposta alla lettera degli Artisti Credenti

Riceviamo e pubblichiamo dopo l'intervento di quel "Terenzio Collina" che tanto richiama Terence Hill di don Matteo, la replica di... "Carlo Pedersoli" ovvero Bud Spencer, perchè metterci la faccia mai.

Alla cortese attenzione della Direzione,
con la presente intendo esprimere il mio imbarazzato sconcerto per quanto riportato nella lettera a cura dell'Associazione di Artisti Credenti, pubblicata in data 22 maggio 2021.
L'accusa di quelli che vengono definiti “atti libidinosi” a opera dell'artista Nicolò Tomaini nei confronti della sua gallerista Sabina Melesi, contenuti in un video pubblicato in Instagram, mi pare quanto mai fuorviante e inappropriata. Tengo a precisare, onde evitare possibili polemiche, che la volontà di esprimere il mio parere non sia stata in alcun modo influenzata dai diretti interessati, nè che io abbia alcun interesse personale nel rispondere pubblicamente, se non quello di esternare la mia costernazione e amarezza.
Tengo in modo particolare a rispondere a uno dei punti centrali della lettera, nel quale si legge che non sia assolutamente accettabile che la mostra dell'artista venga ospitata dai Musei Civici di Lecco, dal momento che finalmente l'opinione pubblica stia affrontando con serietà tematiche quali la violenza di genere e la parità dei diritti umani.
Risulta evidente che queste tematiche siano di estrema importanza e d'interesse generale, ma proprio per questi motivi credo sia altrettanto necessario non scadere nel ridicolo e nella mera bigotteria quando le si tira in causa per futili motivi come l'attacco a Tomaini. In questo modo si rischia di delegittimare e sminuire chi davvero di queste tematiche si occupa concretamente, a prescindere dalla fede religiosa.
È altresì evidente che l'attacco a Tomaini sia frutto dell'invidia e delle malelingue di alcuni che non sono in grado di gioire per il successo di un giovane concittadino, il quale potrebbe invece ravvivare il panorama culturale lecchese, insieme a molti altri, e portare beneficio alla comunità intera.
Trovo particolarmente sconfortante constatare che la cosiddetta “mentalità chiusa” della mia città non perda occasione per palesarsi e confermare, così, l'amara consapevolezza che per i giovani non vi è possibilità di avere successo o esprimersi liberamente.
Per concludere alla francese, non facciamoci problemi per un c***o!
Carlo Pedersoli
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