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Scritto Mercoledì 02 giugno 2021 alle 08:00

2 giugno: 41 Medaglie d'onore a deportati, 7 profili ricostruiti da Nasatti tra cui un Marinaio superstite di un 'siluramento'

Sono 41 le Medaglie d'Onore concesse con Decreto del Presidente della Repubblica alla memoria di altrettanti cittadini della provincia di Lecco, militari e civili, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra (clicca qui). Di questi ben 22 sono originari di Pagnona, dove verranno omaggiati nel corso di una cerimonia prevista per il 4 giugno. Ancora da stabilire, invece, le date in cui saranno consegnati i riconoscimenti ai congiunti degli altri beneficiari, alla presenza del Prefetto di Lecco Castrese De Rosa che interverrà ai vari momenti organizzati in concomitanza con la Festa della Repubblica.
Come già in altre occasioni, grazie alla Federazione Provinciale dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - e in particolare al cav. Mario Nasatti, capogruppo degli Alpini di Valmadrera - è stato inoltre possibile ricostruire i profili di sette Internati Militari Italiani (IMI) che l'8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla costituenda Repubblica di Salò e furono deportati nei lager nazisti in Germania, dando inizio alla Resistenza disarmata per la conquista della Libertà e della Democrazia della nostra Nazione. Si tratta di Giuseppe Biffi, Luigi Bonacina, Tranquillo Doscio, Giuseppe Rusconi, Cesare Rusconi, Pietro Tentori e Giacomo Rosa, quasi tutti già meritevoli, negli anni, di onorificenze e tributi di vario tipo: le loro storie sono state brevemente ripercorse grazie ai Fogli Matricolari dell'Archivio di Stato di Como, un materiale consultato con pazienza dal cav. Nasatti che da qualche tempo svolge, a titolo volontario, le ricerche dei documenti utili alla domanda di concessione della Medaglia d'Onore.
A spiccare in questo caso - senza nulla togliere alle altre - è soprattutto la vicenda del valmadrerese Tranquillo Doscio, classe 1920: unico dei sette ad essere arruolato in Marina, riuscì a salvarsi dal siluramento della sua nave solo perchè, in acqua, rimase aggrappato per tredici ore a un bidone di benzina vuoto, prima di essere recuperato dai soccorritori e trasportato all'Ospedale di Trapani. Richiama proprio questo evento il quadretto a olio, Ex Voto, tuttora visibile presso il Santuario di San Martino a Valmadrera, commissionato dalla sua famiglia per Grazia ricevuta.


Il quadretto Ex Voto visibile presso il Santuario di San Martino

Di seguito i profili completi dei sette militari ex reduci dalla prigionia, secondo la ricostruzione di Mario Nasatti, a cui sarà conferita la Medaglia d'Onore:



1) Biffi Giuseppe, nato a Torre de Busi (BG) il 25 febbraio 1924, in seguito residente a Valmadrera. Chiamato alle armi il 12 maggio 1943. Tale nel 5° Reggimento Alpini Battaglione “Morbegno”. Catturato prigioniero dai tedeschi in seguito agli eventi dell’8 settembre 1943 nel fatto d’armi di San Candido (BZ) internato in territorio germanico nel “Campo dei prigionieri di guerra”  M – Stammlager IV F. Liberato a fine guerra è stato rimpatriato il 20 luglio 1945. Il 20 maggio 1960 gli è stata conferita la “Croce al Merito di Guerra” per l’internamento in Germania. Riceverà la Medaglia d’Onore (alla memoria) la figlia Daniela Biffi.



2) Bonacina Luigi, nato a Lecco il 4 ottobre 1923. Poi residente a Valmadrera. Chiamato alle armi l’8 gennaio 1943. Tale nel 5° Reggimento Alpini Battaglione “Morbegno”. Catturato prigioniero dai tedeschi a San Candido (BZ) il 9 settembre 1943. Internato in territorio germanico “Campo prigionieri di guerra” M. Stammlager III C. Liberato a fine guerra è stato rimpatriato il 1 ottobre 1945. La Medaglia d’Onore (alla memoria) sarà consegnata alla figlia Noemi Bonacina.



3) Doscio Tranquillo, nato a Valmadrera il 29 luglio 1920. Chiamato alle armi il 15 luglio 1940, arruolato nella Regia Marina presso il Deposito C.R.E.M. di La Spezia. Il 13 dicembre 1941 era a bordo dell’Incrociatore Barbiano, diretto in nord Africa, quando la nave venne silurata da un sottomarino inglese. Su un equipaggio di 420 soldati italiani se ne salvarono solo 117. Tranquillo si salvò perché rimase aggrappato per 13 ore ad un bidone di benzina vuoto fino quando, giunti i soccorsi, fu trasportato all’Ospedale di Trapani. Presso il Santuario di San Martino di Valmadrera spicca un quadretto ad olio, ex Voto, commissionato dalla Famiglia Doscio, per Grazia ricevuta. In seguito agli eventi dell’8 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi e internato in territorio germanico sino al rimpatrio, avvenuto il 24 settembre 1945. La medaglia d Onore (alla memoria) sarà consegnata alle figlie Teresa e Eugenia Doscio.



4) Rusconi Giuseppe, nato a Valmadrera il 3 novembre 1921. Chiamato alle armi il 29 gennaio 1942. Tale nel 64° Reggimento Fanteria. Il 5 luglio 1942 giunto in territorio di guerra. Il 9 settembre 1943, mentre era in servizio presso la Comp. Cannoni Divisione “Cagliari“ in Grecia, fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania, Lager-Bezeichnung M – Stammlager III D. Vi stette sino alla data del rimpatrio e precisamente il 4 ottobre 1945. Riceverà la Medaglia d’Onore (alla memoria) il figlio Flavio Rusconi.



5) Rusconi Cesare, nato a Valmadrera il 18 novembre 1924, chiamato alle armi il 26 marzo 194. Tale nel 133° Reggimento Art. Corazzata “Mantova”, il 10 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi a Mantova e deportato in territorio Germanico a Salisburgo “Campo dei prigionieri di guerra” M-Stammlager 317 (XV III). E’stato liberato il 16 giugno 1945. Il 16 maggio 1960 ha ricevuto la “Croce al merito di guerra” per l’internamento in Germania. L’onorificenza (alla memoria) sarà consegnata ai figli Riccardo e Roberto Rusconi.



6) Tentori Pietro, nato a Valmadrera il 27 maggio 1914. Chiamato alle armi il 25 settembre 1935. Tale nel 7° Reggimento Fanteria. Collocato in congedo il 1° luglio 1936. Richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale il 27 febbraio 1941 nel 7° Regg. Fanteria. Il 16 marzo 1941 partito per l’Albania col 63° Battaglione Complementi, imbarcato a Brindisi, sbarcato a Valona il 17 marzo 1941. Dal 17 marzo al 23 aprile 1941 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera “greco-albanese”. Il 9 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi a Corinto (Grecia) e deportato in Germania Stammlager VII A. Rimpatriato il 7 maggio 1945. Riceverà l’onorificenza (alla memoria) la figlia Maria Carla Tentori.



7) Rosa Giacomo, nato a Lorentino (BG) il 4 ottobre 1921. Chiamato alle armi il 28 febbraio 1941. Tale nel 132°Reggimento Artiglieria Corazzata. Il 24 settembre 1941 Tale nella “Scuola Allievi Ufficiali di Complemento” di Nocera Inferiore, Arma di Artiglieria. Il 15 novembre 1941 nominato Allievo Ufficiale di Complemento. Il 15 febbraio 1942 Sottotenente di complemento, Arma Artiglieria, nel 5° Reggimento Art. “Caserta”. Il 16 marzo 1942 giunto in territorio dichiarato in stato di guerra. Trasferito al 48° Regg. Art. ”Taro”, il 15 maggio 1942 partito per la Francia. L’11 agosto 1943 trasferito al 58° Regg. Art. Costiera, partito per il Montenegro (via terra) da Mestre. Il 15 agosto 1943 giunto a Bettigue “Montenegro”. L’8 settembre 1943, è stato catturato dai tedeschi e internato in territorio germanico. Rimpatriato dalla prigionia e presentatosi al Distretto militare di Bergamo l’11 agosto 1945.
Promozioni e decorazioni: nel 1968, promosso al grado di Tenente con anzianità dal 1946; nel 1969, promosso Capitano con anzianità assoluta. Sempre nel 1969 gli sono state conferite 2 “Croci al merito di guerra”: una per le operazioni di guerra dal 1940 al 1943 e l’altra per l’Internamento in Germania dopo l’8 settembre 1943. Riceverà la Medaglia d’Onore (alla memoria) la figlia Viviana Rosa.
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