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Scritto Mercoledì 02 giugno 2021 alle 16:37

In viaggio a tempo indeterminato/181: incontri con la polizia messicana

Da quando viaggiamo in macchina gli incontri con la polizia messicana sono diventati una costante.
Prima, con lo zaino sulle spalle, non avevamo mai avuto grandi rapporti con le forze dell'ordine.
Li vedevamo girare nelle città, con tanto di mitra e caschi.
Divise scure, giubbotti antiproiettile e occhiali da sole.
A me, personalmente, hanno sempre messo un po' di ansia.
In Messico, infatti, la polizia sembra sempre essere pronta a una guerra imminente.
Fanno piuttosto timore, soprattutto quando arrivi dall'Asia dove la polizia non è così "appariscente".
Ormai ci ho quasi fatto l'abitudine e non mi fermo neanche più a guardare quando vedo passare un pick up con tre poliziotti in piedi con mitra puntato in avanti,  nella parte posteriore del veicolo.
In questi 5 mesi on the road siamo stati fermati talmente tante volte che ho perso il conto.
Ci hanno svegliato nella notte per controllare se stavamo facendo qualcosa di illecito o, spesso, anche solo per curiosità.
Ci hanno fermato a lato strada per farci le solite domande di rito:"Da dove venite?" "Dove andate?" "Cosa fate?". Non ci hanno chiesto "un fiorino" come nel film di Troisi e Benigni, ma solo perché in Messico ci sono i Pesos.
Ci hanno minacciato di portarci in prigione  con l'accusa di aver cucinato una pasta con il sugo.
Di recente, però, la polizia ci ha proprio stupito arrivando persino ad offrirci una doccia quando ci siamo accampati per la notte vicino all'entrata di un canyon.

VIDEO


Se c'è una cosa che mi stupisce ogni volta che penso alla polizia in Messico, è la percezione che ne hanno i messicani stessi.
Per riassumerla in due parole: nessuna fiducia.
Secondo uno studio, la polizia messicana sarebbe la seconda peggiore del Latino America, dietro solo a quella del Venezuela.
Agli intervistati è stato chiesto di indicare in che misura si fidino delle forze dell'ordine, quanto si sentano sicuri e se siano stati vittime di furti e assalti.
I dati emersi indicano che la popolazione messicana nutre scarsissima fiducia nella polizia.
Tra l'altro, circa il 46% degli intervistati ha dichiarato che durante gli "incontri" avuti con la polizia è stato vittima di corruzione da parte delle autorità.
Una percentuale che, onestamente, ci sembra anche un filo al ribasso, dato le nostre esperienze!



I risultati della ricerca rispecchiano un po' il sentimento che avevamo percepito anche noi.
La polizia in Messico viene vista più come parte del problema che della soluzione.
C'è però anche un altro dato che, secondo me, andrebbe analizzato accanto alla percezione della popolazione.
Si tratta dello stipendio medio della polizia messicana.
I salari per le forze dell'ordine vanno dai 6000 ai 10000 pesos mensili, cioè dai 250€ ai 460€.
Questo elemento aiuta sicuramente a comprendere alcuni comportamenti, anche se di certo non li giustifica.
Fare il poliziotto in Messico può essere un lavoro piuttosto rischioso, soprattutto in alcune zone del Paese dove narcotraffico e affari illegali sono all'ordine del giorno e alla luce del sole.
Di certo lo stipendio non è proporzionato ai rischi che corrono.



Insomma, ancora una volta, mi sono infilata in un argomento molto più complesso di quello che sembra.
Anche perché ci sono moltissime dicerie, più o meno attendibili, sulle forze dell'ordine in questo lato del mondo.
Tra l'altro non si può nemmeno fare di tutta l'erba un fascio.
Prendiamo ad esempio i poliziotti che, qualche notte fa, ci hanno lasciato accampare vicino all'entrata del canyon.
Non solo sono venuti a scambiare due chiacchiere con noi e ci hanno permesso di usare bagni e docce,ma ci hanno persino offerto una birra.
E la sera, prima che chiudessimo la portiera, ci hanno augurato la buona notte dicendoci "tranquilli, alla vostra sicurezza pensiamo noi!"
Sì, lo ammetto, un po' di ansia in quel momento mi è venuta!
Angela e Paolo
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