Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 159.420.024
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 03 giugno 2021 alle 11:24

UP – Un percorso/8: alla scoperta del Monte Ocone con un giro ad anello da Carenno

Monte Ocone: quanti ne hanno mai sentito parlare? Pochi, probabilmente. Se non si vive nella Valle San Martino, difficilmente lo si conosce. In questo numero della rubrica UP – Un percorso, vi proponiamo un giro ad anello da Carenno per scoprire questa montagna poco battuta, ma dalla cui cima si ha una vista molto bella sulla Valle San Martino e sulla Brianza.
Il punto di partenza (e di arrivo) è l’Oratorio San Domenico, conosciuto anche come Chiesina dei Morti. I sentieri sono tenuti abbastanza bene, anche se in alcuni punti la segnaletica risulta un po’ lacunosa. La camminata si sviluppa quasi interamente nel bosco, con alcuni tratti un po’ ripidi, ma nel complesso è decisamente abbordabile e alla portata di tutti, bambini compresi.

Partenza: Chiesina dei Morti, Carenno (669m slm)
Arrivo: Monte Ocone (1.351m slm)
Sentieri: 812, 801/d, 588, 815
Difficoltà CAI: E
Durata: 1h 45m da Carenno al Monte Ocone, 1h la discesa
Dislivello: 682m
Adatto ai bambini: sì




Per la partenza del nostro itinerario bisogna raggiungere l’Oratorio San Domenico di Carenno. Ci si può arrivare direttamente in auto, percorrendo Via Pertus dal centro del paese, e ci sono alcuni parcheggi dove lasciare la macchina. Giunti alla chiesa, sulla sinistra si trovano le indicazioni per il Baitello Genepì del Gruppo Escursionisti Calolziese e per il sentiero 802. Il nostro è il numero 812 e, anche se non è esplicitamente segnalato, si tratta proprio di questa mulattiera. La strada procede larga e comoda lungo il corso del “Torrente dei Morti” e, superato un ponticello improvvisato in legno, dopo 20 minuti dalla partenza si arriva al Baitello Genepì (797m slm) del GEC.




Sulla sinistra dell’edificio prosegue il sentiero, che da questo punto in poi si fa più ripido. In meno di mezz’ora di cammino nel bosco (circa 45 minuti dalla partenza) si raggiunge il Passo Pertulena (1.039m slm), dove già la vista si apre sulle montagne circostanti e sulla pianura. Qui si incrocia anche il sentiero 802 che arriva da Calolziocorte e dal vicino Monte Spedone.
Per raggiungere la vetta del Monte Ocone, dal Passo Pertulena bisogna spostarsi verso il Pertus, a cavallo tra la Valle San Martino e la Valle Imagna. In loco si trova un cartello con le indicazioni. Svoltando a destra, si imbocca una strada agrosilvopastorale (sentiero 801/d) che in mezz’ora ci fa raggiungere l’ex Convento al Pertus. Lungo la via, sui sassi, si trovano alcune indicazioni scritte a pennarello per il Monte Ocone e per la vicina Corna Camozzera; il consiglio è quello di ignorarle e di proseguire sul tracciato principale.




Al Convento del Pertus (a cui si arriva dopo un’ora e un quarto dalla partenza) si raccordano altri sentieri provenienti da Carenno, oltre a quelli che vengono dal Monte Tesoro, da Forcella Alta e dalla Valle Imagna. Le indicazioni per il Monte Ocone, anche qui, non sono chiarissime, ma in ogni caso al convento bisogna svoltare a sinistra sul sentiero 588 – Dorsale Orobica Lecchese. In una decina di minuti si raggiunge il Passo del Pertus (1.193m slm), dove finalmente si trovano delle indicazioni chiare per il Monte Ocone.




Svoltando a sinistra, inizia la parte più impegnativa dell’escursione, con pendenze decisamente più sostenute. In circa mezz’ora si sbuca in vetta al Monte Ocone: si esce dal bosco e la vista si apre a trecentosessanta gradi. Si vede, vicinissima, la Corna Camozzera e, subito alle sue spalle, il maestoso Resegone. Dalla parte opposta, invece, si intravede la Forcella Alta e subito sopra il Monte Tesoro. Ai propri piedi si può ammirare il paese di Carenno e, oltre, un pezzo di Lago di Como, le montagne del triangolo lariano, tutta la Brianza con i suoi laghi e infine la pianura infinita.




Per la discesa si può ripercorrere lo stesso percorso dell’andata, oppure – come proponiamo qui di seguito – si può chiudere il giro ad anello tornando alla Chiesina dei Morti con il sentiero 815. Per prenderlo, bisogna tornare fino al Convento al Pertus. Qui si imbocca la strada agrosilvopastorale che scende a sinistra (seppure quasi sbiadito, c’è un segnavia del sentiero 815). In pochi minuti si raggiunge la località Monte Basso (1055 mt. slm), dove si trovano alcune case tra i prati. Giunti qui, si svolta a destra abbandonando la strada e imboccando un sentiero nel bosco. Lo seguiamo finché, dopo un’ora da quando abbiamo lasciato la cima del Monte Ocone, ci ritroviamo alla Chiesina dei Morti.

Michele Castelnovo
www.trekkinglecco.com
Articoli correlati:
27.05.2021 - UP - Un Percorso/7: una bella passeggiata da Balisio al Pialeral
20.05.2021 - UP - Un Percorso/6: il Due Mani e la sua splendida vista, con partenza dalla Forcella di Olino
13.05.2021 - UP - Un Percorso/5: da Moggio ai Piani d'Artavaggio per la fioritura dei crochi
06.05.2021 - UP - Un Percorso/4: da Lecco fino alla cima del Monte Barro, per una vista impareggiabile
29.04.2021 - UP – Un Percorso/3: al Rifugio Rosalba per il Sentiero delle Foppe, primo approccio alla Grignetta
22.04.2021 - UP – Un Percorso/2: il Monte Melma, la montagna più snobbata. Itinerario da Cereda alla vetta
15.04.2021 - UP - Un Percorso: nuova rubrica lungo i sentieri lecchesi. Si parte da quello che passa dalle pozze del... Cornizzolo
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco