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Scritto Lunedì 07 giugno 2021 alle 20:59

Lecco: il pestaggio in Piazza Affari approda in cc. 'Se non si interviene, prepariamoci ad un'ulteriore escalation'

I consiglieri d'opposizione in piazza degli Affari dopo aver abbandonato la
seduta di consiglio al punto relativo alla cava vaoio alta (qui l'articolo)
Anche il Consiglio comunale è tornato sulla rissa di Piazza degli Affari dello scorso sabato sera: "I fatti assumono contorni di particolare gravità, in primo luogo per dove sono accaduti, in secondo luogo per l'orario e in terzo luogo per i soggetti coinvolti - ha detto Emilio Minuzzo, capogruppo di Forza Italia - Piazza Affari non è di nessuno o meglio è di tutti. Trovo intollerabile che vi possano essere zone della città senza legge, dove pochi delinquenti in erba pensino di avere diritti superiori agli altri. Sono mesi, nonostante l'emergenza sanitaria, che assistiamo ad un escalation di aggressioni, violenze e comportamenti gravi ed irrispettosi. La stazione è stata teatro di almeno quattro episodi gravi solo nelle ultime settimane; alla Piccola gli sgomberi sono all'ordine del giorno, e senza esito permanente; in alcuni rioni come a Rancio alta sono state fatte molteplici segnalazioni; oppure si vada a vedere chi bivacca nelle nuove aiuole da 160mila euro sul lungo lago o fuori dall'ex Larius. Ma il clou lo abbiamo avuto sabato sera con la maxi aggressione in piazza Affari, una rissa a piazza Cermenati e infine una aggressione con furto fuori dal Comune - ha segnalato il consigliere - Quando in campagna elettorale era stato da noi sollevato il tema ‘sicurezza' in città, tutta la sinistra si era indignata, affermando che noi alimentassimo un clima da far west. A quanto pare indignarsi è l'unica cosa che gli viene bene, perché per il resto la situazione dopo le ultime elezioni è addirittura peggiorata. Inoltre - ha ricordato Minuzzo - nella maggior parte dei casi le forze dell'ordine vengono chiamate dai cittadini, per questo mi chiedo se le telecamere della città funzionino. Sappiamo che in alcune zone sono spente e inutilizzate, come per le fototrappole nella nostra discarica, che è un'altra zona soggetta a sacche di degrado. Un'altra domanda, forse ancora più importante è se vi sia qualcuno addetto a visionare le telecamere stesse, per poter intervenire tempestivamente e poter evitare quanto successo sabato. Credo quindi che, senza riserva di sorta, si possa e si debba parlare di una vera emergenza, sia in termini di legalità sia di cultura della legalità. Questi fenomeni devono essere fermati subito, con mano ferma dell'autorità: deve essere chiaro che nella nostra città non c'è spazio per chi non rispetta le regole del vivere civile. Temo che se non saremo rapidi nell'intervenire e nel rispondere a queste azioni eversive, nei prossimi mesi ci aspetterà una ulteriore escalation che renderà questa situazione impossibile da gestire. Per questo invito sindaco e giunta a non avere paura, ad ammettere la gravità di quanto avvenuto e a non procrastinare ulteriormente degli interventi chiesti a gran voce da tutti i lecchesi. Mi chiedo a che cosa servano le buone public relations istituzionali con Prefetto e Questore se poi non si ha l'ardire politico di sbattere un pugno sul tavolo per la sicurezza e chiedere formalmente uno spiegamento adeguato di forze dell'ordine in quei punti che sono evidentemente ormai ricettacoli provinciali, e non certo solo cittadini, di situazioni simili".

Sul tema sono intervenuti anche il consigliere Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia), invocando l'intervento dell'esercito e la leghista Cinzia Bettega, ricordando che "queste situazioni di insicurezza non danneggiano solo il turismo, il commercio, la mobilità, la pulizia dell'ambiente e i beni pubblici, ma soprattutto il benessere e la qualità della vita dei lecchesi".

Filippo Boscagli ha infine sottolineato una serie di problemi legati al decoro cittadino, in particolare nel rione di Pescarenico: "Stiamo faticosamente tentando di far diventare Lecco una città turistica e non si arresta la presenza delle nutrie a bordo fiume e lago, ci troviamo gente in costume di fronte all'isola Viscontea, chi fa il barbecue lungo Rivabella e oltre che la cronica maleducazione dei proprietari dei cani, si sono verificati episodi di violenza nel nucleo vecchio. La strada di accesso ai Resinelli poi è molto pericolosa, soprattutto in discesa e soprattutto per le due ruote".

"Non c'è nessuna intenzione di descrivere come una fissa di qualcuno quello che è accaduto, ci sono dei dati oggettivi che tutti noi definiamo gravi e che purtroppo sono diffusi a livello nazionali, aggravati anche dalla pandemia che ha scatenato un senso molto forte di ribellione e disagio - ha replicato l'assessore alla Polizia locale Simona Pizza - Nelle scorse settimane sono stati attivati dei tavoli ad hoc dal Prefetto per condividere l'entità del fenomeno e prendere atto della situazione di alcune zone, le prime decisioni prese sono state quelle di intensificazioni il passaggio e i controlli delle forze dell'ordine nonchè l'intensificazione delle telecamere, oltre al lavoro con gli interventi sociali già in atto su alcuni tipi di marginalità. Le telecamere attualmente sono 163 di cui 161 fisse e due multi-ottiche poste nella zona della stazione: sono tutte funzionanti e pur essendo strumenti importantissimi per le indagini ma non sempre fungono da deterrente. Nel corso del 2021 metteremo nuove telecamere alla Piccola e in altre zone della città in accordo con la Prefettura".

M.V.
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