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Scritto Lunedì 07 giugno 2021 alle 21:51

Valmadrera: consegnata alla presenza del Procuratore Chiappani la Costituzione ai 18enni. 'Va vissuta ogni giorno'

Sono stati 46 i neo diciottenni di Valmadrera che hanno ricevuto nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 giugno, una copia della Costituzione Italiana, insieme a una copia dello Statuto comunale, consegnati loro dal sindaco Antonio Rusconi, dal suo vice Raffaella Brioni, dai capigruppo d’opposizione Guido Villa e Alessandro Leidi, dal Prefetto di Lecco Castrese De Rosa e da un ospite d’onore, il Procuratore di Bergamo, già Procuratore di Lecco, il Dottor Antonio Chiappani per sancire simbolicamente il loro ingresso nella società civile, con tutti i diritti e i doveri che questa comporta.

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Una cerimonia partecipata, alla presenza di numerose autorità – tra cui il Comandante della Polizia Locale di Valmadrera Cristian Francese, i Carabinieri di Valmadrera, la Giunta comunale e l’ex Sindaco di Lecco Virginio Brivio – pensato apposta per avvicinare i più giovani alla vita politica ed alla partecipazione attiva in occasione del compimento del diciottesimo anno di età. Un invito, quello avanzato in apertura dal primo cittadino valmadrerese – che ha portato i saluti del Presidente del Tribunale di Lecco Ersilio Secchi - a “essere cittadini attivi e coraggiosi”, specie in un momento complesso come quello attuale.

Il Procuratore Chiappani, il Prefetto De Rosa e il sindaco Rusconi

“La Costituzione non è un “pezzo di carta” da contemplare: è quotidianità, va vissuta ogni giorno – ha commentato il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa – E’ stata scritta in modo molto chiaro dai nostri Padri Costituenti, quindi fatene tesoro, vivetela con passione, perché contiene dei principi fondamentali”. De Rosa ha poi reso omaggio a Pietro Nava, un ex agente di commercio, originario del lecchese, che fu testimone oculare dell'omicidio del giudice Rosario Livatino: le sue dichiarazioni furono fondamentali per individuare gli esecutori del delitto di mafia.

Al via, dunque, la “lectio” del Dottor Chiappani sulla separazione dei poteri, sulla Carta costituzionale, i suoi principi e la sua funzione di “legge delle leggi, con la finalità di dirimere le controversie tra diritti, come quella tra diritto alla salute e diritto alla libera circolazione, in fase di Covid”. Il magistrato, attualmente a capo del pool bergamasco che indaga sul piano pandemico, ha poi raccontato ai giovani, classe 2003, la figura del giudice Rosario Livatino, assassinato dalla Stidda su una strada provinciale ad Agrigento e venerato come beato e martire dalla Chiesa cattolica; ma anche quella dell’avvocato Mino Martinazzoli, ex Ministro di Grazia e Giustizia nonché “commentatore” della “Storia della colonna infame” di Alessandro Manzoni, riflessione caratterizzata da uno spiccato senso morale, che indaga l'etica e l'amministrazione della giustizia penale al tempo della dominazione spagnola della Lombardia: inevitabile il parallelismo con la pandemia e con la “pretestuosa ricerca di un capro espiatorio".
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In chiusura, la lettura dell’articolo 4 della Costituzione, “importante anche se poche volte viene ricordato”: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Il lavoro deve avere anche e soprattutto una funzione sociale e solidale, di contribuzione nei confronti della nazione e la Costituzione contiene, oltre ai diritti, questi doveri di solidarietà sociale, che non possiamo e non dobbiamo dimenticare: siate sempre cittadini che vivono all’insegna di questi principi”.
M.C.
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