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Scritto Lunedì 07 giugno 2021 alle 22:16

Destinazione pubblica per la Vaiolo alta: la minoranza lascia l'aula

Il consiglio comunale lecchese si è spaccato sulla cava Vaiolo alta. Una volta superato lo scoglio della concessione ad Unicalce del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) da parte della Provincia di Lecco, con il parere positivo del Comune di Lecco, per scavare altri 2,8 milioni di metri cubi dal Magnodeno, Palazzo Bovara ha portato in approvazione una delibera che permetterà di trasformare la cava in area ad uso pubblico al termine dell’attività.

La legge regionale 14/98 stabilisce infatti che all’esaurimento del giacimento e dopo il ripristino dell’area il proprietario possa cedere l’area della ex cava al Comune dove essa insiste, nel caso che sia prevista la destinazione ad uso pubblico. “È quindi molto importante votare a favore di questa delibera prima della stipula della convenzione con il Comune di Lecco relativa alla nuova autorizzazione, che dobbiamo obbligatoriamente sottoscrivere entro 60 giorni dalla concessione del Paur” ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi - Questo non significa che l’acquisizione avverrà a titolo gratuito, ma sarà oggetto di negoziazione tra le parti. Resta fermo l’obbligo per la ditta di procedere con l’assetto ambientale dell’area, ma è importante che la regia dei futuri interventi sia del pubblico”.

Dopo che la scorsa settimana durante la commissione che aveva approfondito il tema, maggioranza e opposizione sembravano essere d’accordo sulla strada da intraprendere, durante il consiglio comunale si è consumata una frattura tra i due schieramenti. Sia il Partito democratico sia la Lega avevano infatti presentato degli emendamenti al provvedimento nella mattina di lunedì, ma per via di un tecnicismo solo quelli dei dem sono stati accolti. Alla richiesta di Stefano Parolari di rimandare la discussione di 24 ore per rendere accoglibili le mozioni della minoranza, i gruppi di maggioranza di sono opposti in maniera compatta. A quel punto tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula: “Visto l’atteggiamento provocatorio noi lasciamo il dibattito - ha chiarito la capogruppo del Carroccio Cinzia Bettega - non è possibile non concedere 24 ore per fare una cosa seria, le intenzioni che fate con i vostri proclami sono solo chiacchiere”.
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