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Scritto Mercoledì 16 giugno 2021 alle 13:35

Lecco: forse una faida tra colombiani e magrebini nella notte di sangue tra Meridiana e stazione

L'assessore Simona Piazza: 'stiamo assistendo allo spostamento di certe dinamiche'
L'auto danneggiata nella serata di ieri nel parcheggio del centro commerciale
teatro dei primi "scontri" poi degenerati in stazione
Dalle forze dell'ordine arrivano ben poche conferme. Saranno con ogni probabilità i filmati dei circuiti di videosorveglianza - come già per la rissa della scorsa settimana in piazza degli Affari - a fornire tutti quei tasselli per ora mancanti nella ricostruzione di quanto avvenuto nella tarda serata di ieri in città, con tre episodi di violenza verificatisi a stretto giro tra La Meridiana e la stazione, costati il ferimento di almeno tre soggetti - due dei quali particolarmente giovani - trasferiti in ambulanza all'ospedale Manzoni per le cure del caso. Nessuno parrebbe aver rimediato traumi di particolare entità. Ma come si usa dire, non si può certo aspettare che ci scappi il morto per intervenire. Del resto aggressioni più o meno serie si susseguono in entrambe le "location", pur centrali, tra l'insofferenza dei residenti degli appartamenti interno alle torri progettate da Renzo Piano da una parte - QUI il recente sfogo di una cittadina - e la paura a frequentare i binari dopo una certa ora dall'altra.
Le scarse informazioni fin ora a disposizione parrebbero orientare quanto accaduto ieri sera nella cornice di una "faida" tra gruppi opposti. Da una parte dei colombiani, tornati in città pare dopo qualche tempo d'assenza, e dall'altra dei magrebini, ormai stanziali nella zona. C'è chi azzarda che all'origine del regolamento di conti vi sia una questione "territoriale", forse legata allo spaccio di droga. Ma stiamo già sconfinando nel campo delle ipotesi, non essendoci ancora una trama "ufficiale" dell'accaduto, con il PM di turno - il dr. Andrea Figoni - subito notiziato della concatenazione di fattacci, iniziata già attorno all'ora di cena con un primo scontro rimasto - sembrerebbe - sul piano verbale all'esterno del fast-food del centro commerciale. Alle 21 le prime sirene con l'ambulanza intervenuta nell'area "Green" per soccorrere un 47enne portato al Manzoni in codice verde. Sempre nel parcheggio è stata rinvenuta una Grande Punto scura targata Varese con finestrini infranti e gomme tagliate. Poi il "culmine" in stazione, con sangue in sala d'aspetto e sulla banchina. Ferito un 26enne di origini straniere. E ancora, un'ora dopo, alle 22.30, il terzo round ancora in largo Caleotto con il trasferimento in ospedale di un 24enne, nonostante lo schieramento di poliziotti in città, supportati anche da Carabinieri e agenti della PL.


Il vicesindaco Simona Piazza
"Sicuramente sono fatti gravi, come abbiamo già avuto modo di dire per il precedente, in piazza Affari. Riconosciamo però la competenza delle forze dell'ordine per quanto riguarda la ricostruzione dell'accaduto, prima di avanzare supposizioni" il commento a caldo dell'assessore alla sicurezza Simona Piazza, pronta a ribadire, come già fatto anche durante l'ultima seduta del consiglio comunale, come l'amministrazione sia impegnata ormai da tempo, con il supporto sempre delle "divise", nella riqualificazione generale dell'area della Piccola, riqualificazione che indubbiamente ha rimescolato le carte rispetto anche a certi equilibri interni alla città anche in termini di "sottobosco" illegale. "Stiamo assistendo a spostamenti di certe dinamiche" prosegue infatti la vicesindaco, citando anche gli interventi eseguiti a più riprese dalle forze dell'ordine in tema di sicurezza e ordine pubblico, con riferimento al fenomeno dello spaccio tanto nei boschi lungo la ss36 tanto sull'Alto Lago. "Si è andati indubbiamente a disturbare qualcuno. Ora è il momento di non abbassare la guardia, anzi". Citando le riunioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica - convocato solo otto giorni fa proprio a seguito della rissa in piazza Affari - la delegata della Giunta Gattinoni cita l'intensificazione già prevista dei controlli in città, dinamici ma anche "statici" in punti sensibili, con il coordinamento di tutte le forze in campo, inclusa la PL.
In città, aggiunge poi Simona Piazza, come già detto in consiglio "pizzicata" dalle opposizioni, si è già proceduto al ripristino di tutte le telecamere del sistema di videosorveglianza - ora perfettamente funzionanti - ed entro ottobre, con Linee Lecco, si accenderanno anche gli occhi elettronici sulla Piccola. Da valutare poi l'eventuale sostituzione degli apparecchi più vecchi e l'installazione di nuovi punti di ripresa in aree ora sprovviste così come il miglioramento dell'illuminazione in zone magari ad oggi ancora "in ombra". A chi chiede "di più", il Comune risponde dunque "lo stiamo già facendo". La speranza è che basti per arginare un'onda di (inedita) violenza che al momento pare non destinata a scemare.
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A.M.
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