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Scritto Giovedì 17 giugno 2021 alle 18:13

Valmadrera: consegnate le Medaglie d'Onore alla memoria di cinque reduci di guerra

A due settimane dal 2 giugno, Festa della Repubblica, sono state consegnate nel pomeriggio odierno presso il Centro Fatebenefratelli di Valmadrera le cinque Medaglie d'Onore concesse con Decreto del Presidente della Repubblica alla memoria di altrettanti cittadini che l'8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla costituenda Repubblica di Salò e furono deportati nei lager nazisti in Germania, dando inizio alla Resistenza disarmata per la conquista della libertà e della democrazia della nostra Nazione.






Si tratta di Giuseppe Biffi, Tranquillo Doscio, Giuseppe Rusconi, Cesare Rusconi e Pietro Tentori, quasi tutti già meritevoli, negli anni, di onorificenze e tributi di vario tipo: a ricevere il riconoscimento sono stati, quest'oggi, i loro famigliari, tuttora residenti tra Valmadrera, Civate e Annone, con le tre comunità rappresentate a livello istituzionale dai rispettivi sindaci Antonio Rusconi, Angelo Isella e Patrizio Sidoti. La cerimonia si è svolta in sala consiliare, alla presenza di alcuni assessori "di casa", del Prefetto di Lecco Castrese De Rosa e del capogruppo degli Alpini Mario Nasatti, grazie al cui contributo è stato possibile ricostruire, come già in altre occasioni, i profili dei cinque reduci e di altri due Internati Militari Italiani (IMI) legati al territorio lecchese.


Antonio Rusconi e Castrese De Rosa


Angelo Isella e Patrizio Sidoti


Sulla sinistra Mario Nasatti

"Questo momento si ricollega a quello vissuto la scorsa settimana con la consegna di una copia della Costituzione ai neo 18enni, perchè non c'è futuro se non c'è memoria" ha dichiarato il primo cittadino di Valmadrera. "La libertà non è un dono scontato. Renan diceva che una Nazione è "l'insieme dei sacrifici compiuti e di quelli che siamo disposti a compiere", una frase che mi sembra molto attuale in un tempo come questo in cui l'Italia sta cercando di ripartire, dopo grandi difficoltà. Un Paese che dimentica non ha futuro. Ecco perchè dobbiamo ringraziare questi nostri concittadini per aver scelto di stare dalla parte giusta, con amore e fiducia: sono le testimonianze di cui abbiamo bisogno".





Un concetto, questo, ribadito anche dal Prefetto Castrese De Rosa, che ha esortato a ricordare sempre "coloro che hanno sacrificato tutto per l'ideale di Patria", con un appello particolare ai sindaci che ha definito "eroi, incaricati di una missione fondamentale in questi territori". "È vero, forse essere al nostro posto di questi tempi è un atto di coraggio, ma io mi sento minuscolo di fronte all'esempio di queste persone che, come ha già sottolineato il collega Rusconi, hanno scelto di stare dalla parte giusta quando non era per niente facile farlo" ha aggiunto il primo cittadino di Civate Angelo Isella, mentre il suo omologo di Annone - ringraziando il Prefetto per la sua presenza, "forma di sostegno concreto al nostro operato" - è tornato sull'importanza di fare memoria, per non dimenticare. "Anche oggi stiamo vivendo una guerra, seppur diversa da quella di settant'anni fa, con problemi importanti da risolvere insieme" ha sostenuto Patrizio Sidoti. "Abbiamo una libertà apparente, ancora fortemente ridotta, una libertà da riconquistare di cui ora comprendiamo il vero valore".




A seguire la consegna delle cinque Medaglie d'Onore, tra l'emozione dei famigliari dei cinque uomini protagonisti, loro malgrado, di dolorose vicende di guerra, prigionia e lavoro coatto, persino di un naufragio nel caso del valmadrerese Tranquillo Doscio, che nel 1941 si salvò dal siluramento della sua nave diretta in nord Africa soltanto perchè riuscì a restare aggrappato per tredici ore a un bidone di benzina vuoto.



Riportiamo di seguito i profili dei cinque militari, secondo la ricostruzione effettuata a titolo volontario da Mario Nasatti grazie ai Fogli Matricolari dell'Archivio di Stato di Como:



- Biffi Giuseppe, nato a Torre de Busi (BG) il 25 febbraio 1924, in seguito residente a Valmadrera. Chiamato alle armi il 12 maggio 1943. Tale nel 5° Reggimento Alpini Battaglione “Morbegno”. Catturato prigioniero dai tedeschi in seguito agli eventi dell’8 settembre 1943 nel fatto d’armi di San Candido (BZ) internato in territorio germanico nel “Campo dei prigionieri di guerra”  M – Stammlager IV F. Liberato a fine guerra è stato rimpatriato il 20 luglio 1945. Il 20 maggio 1960 gli è stata conferita la “Croce al Merito di Guerra” per l’internamento in Germania. Riceverà la Medaglia d’Onore (alla memoria) la figlia Daniela Biffi.



- Doscio Tranquillo, nato a Valmadrera il 29 luglio 1920. Chiamato alle armi il 15 luglio 1940, arruolato nella Regia Marina presso il Deposito C.R.E.M. di La Spezia. Il 13 dicembre 1941 era a bordo dell’Incrociatore Barbiano, diretto in nord Africa, quando la nave venne silurata da un sottomarino inglese. Su un equipaggio di 420 soldati italiani se ne salvarono solo 117. Tranquillo si salvò perché rimase aggrappato per 13 ore ad un bidone di benzina vuoto fino quando, giunti i soccorsi, fu trasportato all’Ospedale di Trapani. Presso il Santuario di San Martino di Valmadrera spicca un quadretto ad olio, ex Voto, commissionato dalla Famiglia Doscio, per Grazia ricevuta. In seguito agli eventi dell’8 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi e internato in territorio germanico sino al rimpatrio, avvenuto il 24 settembre 1945. La medaglia d Onore (alla memoria) sarà consegnata alle figlie Teresa e Eugenia Doscio.



- Rusconi Giuseppe, nato a Valmadrera il 3 novembre 1921. Chiamato alle armi il 29 gennaio 1942. Tale nel 64° Reggimento Fanteria. Il 5 luglio 1942 giunto in territorio di guerra. Il 9 settembre 1943, mentre era in servizio presso la Comp. Cannoni Divisione “Cagliari“ in Grecia, fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania, Lager-Bezeichnung M – Stammlager III D. Vi stette sino alla data del rimpatrio e precisamente il 4 ottobre 1945. Riceverà la Medaglia d’Onore (alla memoria) il figlio Flavio Rusconi.



- Rusconi Cesare, nato a Valmadrera il 18 novembre 1924, chiamato alle armi il 26 marzo 194. Tale nel 133° Reggimento Art. Corazzata “Mantova”, il 10 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi a Mantova e deportato in territorio Germanico a Salisburgo “Campo dei prigionieri di guerra” M-Stammlager 317 (XV III). E’stato liberato il 16 giugno 1945. Il 16 maggio 1960 ha ricevuto la “Croce al merito di guerra” per l’internamento in Germania. L’onorificenza (alla memoria) sarà consegnata ai figli Riccardo e Roberto Rusconi.


- Tentori Pietro, nato a Valmadrera il 27 maggio 1914. Chiamato alle armi il 25 settembre 1935. Tale nel 7° Reggimento Fanteria. Collocato in congedo il 1° luglio 1936. Richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale il 27 febbraio 1941 nel 7° Regg. Fanteria. Il 16 marzo 1941 partito per l’Albania col 63° Battaglione Complementi, imbarcato a Brindisi, sbarcato a Valona il 17 marzo 1941. Dal 17 marzo al 23 aprile 1941 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera “greco-albanese”. Il 9 settembre 1943 è stato catturato dai tedeschi a Corinto (Grecia) e deportato in Germania Stammlager VII A. Rimpatriato il 7 maggio 1945. Riceverà l’onorificenza (alla memoria) la figlia Maria Carla Tentori.
B.P.
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