Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 141.821.119
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 22 giugno 2021 alle 14:37

Lecco: firmato il Patto territoriale per il Lavoro, un aiuto concreto alle persone senza un impiego a causa della pandemia

È il frutto di un ampio sforzo di rete, il risultato concreto di uno spirito unitario e solidaristico, il Patto territoriale per il Lavoro siglato nella mattinata odierna presso l'Auditorium della Camera di Commercio con l'obiettivo di promuovere azioni e strumenti di sostegno a favore dei cittadini che hanno perso o perderanno il proprio impiego a causa delle conseguenze della pandemia da Coronavirus, tanto più con l'imminente sblocco dei licenziamenti.



26 i sottoscrittori tra gruppi di enti, istituzioni, associazioni di categoria e realtà della grande distribuzione, uniti dal "filo rosso" della solidarietà e della responsabilità di sentirsi parte attiva di una comunità intenzionata - come è stato ribadito a più riprese - "a non lasciare indietro nessuno".


In prima linea la Prefettura e la Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, presso la quale è stato aperto un fondo erogativo con una dotazione iniziale di un milione di euro grazie a un contributo di circa 340.000 euro di 84 paesi della provincia che, simbolicamente, hanno offerto un euro per ciascun abitante.


Il Prefetto Castrese De Rosa

"Ancora una volta il sistema Lecco è fonte di orgoglio, dimostrando di saper fare squadra per uscire insieme dalla pandemia, per provare a risolvere criticità solo in parte mitigate dall'alto" ha esordito il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa. "Presto assisteremo a nuove emergenze, a nuove forme di povertà. È importante, quindi, mettere in campo azioni di sostegno nei confronti di coloro che hanno perso o perderanno il lavoro, per contrastare la crisi ed evitare un'ulteriore frammentazione della comunità. Questo Patto è una risposta a bisogni concreti, un paradigma di responsabilità che rappresenta un unicum in Italia, di cui dobbiamo andare fieri".


Marco Galimberti

"La ripresa sta iniziando, ma dobbiamo ricordare che non tutti i comparti hanno reagito allo stesso modo alla crisi: per questo è fondamentale che nell'euforia generale nessuno rimanga escluso" ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco Marco Galimberti, mentre la "numero uno" della Fondazione Comunitaria Maria Grazia Nasazzi ha definito il Patto come il risultato "di un grande lavoro di tessitura, per una partita delicata che guarda lontano".


Maria Grazia Nasazzi

"Le basi risalgono allo scorso anno, quando durante il lockdown è stata avviata una raccolta di donazioni per l'emergenza che resterà nella storia - con 5 milioni e mezzo di euro racimolati - e che soprattutto ha portato a una riscoperta della solidarietà lanciando un messaggio di speranza civica" ha sostenuto quest'ultima.


Guido Agostoni

"Con la pandemia - ha proseguito Guido Agostoni, presidente del Distretto di Lecco - è emerso ancor di più il valore del territorio, della prossimità, che si riverbera anche in questo Patto, testimonianza di un impegno corale non scontato e di una vera coesione istituzionale, oltre che specchio del principio solidaristico e mutualistico alla base del nostro operato".


Marcella Nicoletti

Come dicevamo, l'obiettivo - "concreto e ambizioso" - è quello di non lasciare indietro nessuno, in un lavoro di "costruzione delle pre-condizioni della dignità umana", come sottolineato dal Capo di Gabinetto di Lecco Marcella Nicoletti: non a caso, a beneficiare delle risorse potranno essere anche lavoratori autonomi, con partita Iva, oltre che persone disoccupate al momento della presentazione della domanda di sostegno, che potrà essere effettuata a partire dal 1° settembre (online o presso gli sportelli messi a disposizione da organizzazioni sindacali, Camera di Commercio e Associazione Libere Professioni CUP). I contributi - da un minimo di 400 a un massimo di 1.400 euro - potranno essere utilizzati per tre tipologie di spesa: acquisto di beni alimentari e di prima necessità, fruizione di servizi (asili nido, scuole, attività per anziani o disabili, trasporto pubblico...), pagamento di affitto o spese condominiali. L'idea, infatti, è quella di arginare la povertà intesa non in senso generalizzato, ma secondo molteplici sfumature, naturalmente intrecciate fra loro: alimentare, energetica, digitale e culturale.


Paolo Dell'Oro

"Abbiamo deciso di fornire buoni spesa da utilizzare sul territorio, tra negozi di vicinato e grande distribuzione, per fare in modo che questa iniziativa possa avere una ricaduta positiva anche sul circuito locale" ha precisato il direttore della Fondazione Paolo Dell'Oro, sottolineando inoltre la scelta di inserire tra i requisiti di ammissibilità una soglia Isee di 26.000 euro, "abbastanza alta per andare incontro anche al cosiddetto ceto medio". "La speranza è quella di poter raddoppiare la dotazione iniziale, pur senza fissare un tetto" ha aggiunto, spiegando che nei prossimi mesi l'iniziativa sarà diffusa tra lavoratori, aziende, grande distribuzione organizzata, Comuni e semplici cittadini con l'obiettivo di raccogliere donazioni liberali per alimentare il "collettore".


Diego Riva

Inizia dunque la fase di raccolta fondi, quella che il segretario della CGIL Lecco Diego Riva ha definito "la più difficile". "Dobbiamo fare appello a una cultura di comunità, con azioni forti che devono vederci protagonisti" ha dichiarato, tornando sul concetto di Patto "che guarda avanti, a sostegno di una povertà non generalizzata, che nasce dalla perdita del lavoro nel suo senso più ampio".


Antonio Bartesaghi

"Quella della nostra associazione - ha poi proseguito Antonio Bartesaghi per conto di Confindustria Lecco e Sondrio - è una partecipazione sentita, non solo doverosa, per un progetto corale che in ogni caso avrà un impatto significativo su tutto il territorio. Il nostro sistema produttivo è sano, non prevediamo una massiccia ondata di licenziamenti, ma è fondamentale gettare uno sguardo all'ecosistema sociale per andare incontro alle esigenze di tutti".


Antonio Rocca



Filippo Galbiati

È stato Antonio Rocca, poi, a portare la testimonianza corale dei liberi professionisti che rappresenta nell'associazione a loro dedicata, mentre il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati ha sottolineato l'importanza dell'adesione convinta al Patto dei Comuni e dei tre Ambiti distrettuali della provincia, "per creare un'esperienza da cui dovranno nascere ulteriori collegamenti" e "per prestare attenzione a un tema, quello del lavoro, che è innanzitutto promozione della persona".


Mauro Gattinoni



Ersilio Secchi

"Abbiamo un duplice compito: recuperare chi "esce" dal mercato delle professioni e progettare insieme il futuro" le parole del primo cittadino di Lecco Mauro Gattinoni, che ha esaltato il pragmatismo del nostro territorio per la sua capacità, in questo caso, di produrre innovazione. Per finire, l'intervento del presidente del Tribunale Ersilio Secchi, che ha definito "encomiabile" la volontà "di non farsi trovare impreparati dai mesi che verranno, che potranno avere ripercussioni importanti sulle famiglie e dunque sui minori", rimarcando poi il "valore etico di partecipazione e condivisione insito già nel termine "Patto", che fa ben sperare per il buon esito dell'iniziativa".



A conclusione della mattinata, la firma del Patto da parte di tutti i sottoscrittori, con la soddisfazione di un impegno comune per l'intero territorio.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

B.P.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco