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Scritto Sabato 26 giugno 2021 alle 09:09

Lecco: le esperienze di tre Istituti che hanno aderito a 'Scuola estate'. Al Fiocchi preoccupazione per settembre: mancano aule

Cercare di recuperare la socialità perduta nell'ultimo anno e mezzo segnato dalla pandemia e lanciare un modello educativo volto a mitigare il rischio di dispersione scolastica e di povertà educativa. Sono queste le finalità che il Ministero dell'istruzione si è posto lanciando il piano "Scuola estate", che prevede la possibilità di tenere gli istituti aperti anche durante la vacanze per i "recuperi", ma anche per attività ludiche e socializzanti.

Marialuisa Montagna
"Abbiamo organizzato alcune uscite ai Resinelli o sul territorio tra luglio e agosto, mentre ciò che ha riscosso maggiore interesse sono le esercitazioni per i test universitari per le facoltà scientifiche, logica-matematica, chimica", ci racconta Marialuisa Montagna, preside del Liceo Classico e Linguistico Manzoni. "La risposta dei ragazzi è stata di moderato interesse per quest'estate, ma a settembre abbiamo organizzato altre attività".
Un programma vario e sfaccettato per i giorni precedenti il rientro tra i banchi che prevede laboratori di pronuncia, grammatica e produzione scritta della lingua francese, tedesca e spagnola, così come laboratori per le versioni di greco e latino, nonché attività laboratoriali di chimica e biologia. Ai lavori in classe si accosta anche un'offerta elaborata in collaborazione con il dipartimento di scienze motorie, che prevede una biciclettata Milano-Lecco, un'uscita ai Piani Resinelli e al Jungle Rider Park e una passeggiata sul Sentiero del Viandante, facendo la tappa Lecco-Mandello del Lario.
"Rispetto all'uscita ai Resinelli hanno risposto una quindicina di ragazzi, mentre per i test sono una ventina di ragazzi. Con più persone non sarebbero efficaci del resto". Per i numeri di settembre ancora bisogna aspettare, ma per ora il bilancio secondo la dirigente, è positivo: "I ragazzi devono recuperare parecchie cose, ma la gita in giornata a cui ho partecipato anch'io è stata bella". Se al Manzoni la risposta dei docenti è stata positiva, nel comprensivo di Premana - dove Montagna ha la reggenza - è stato fatto un passo indietro: il collegio docenti non ha aderito né al PON né al piano estate.

Claudio Lafranconi
Sui laboratori più pratici, quelli che più hanno risentito dei limiti della didattica a distanza, ha deciso di investire l'istituto Fiocchi guidato dal preside Claudio Lafranconi. "Abbiamo deciso di attivare tre corsi molto concreti di officina elettrica ed elettronica, ovvero le officine maggiormente penalizzate con la dad. Le abbiamo consigliate non solo ai ragazzi con giudizio sospeso ma anche a coloro che ritengono di aver bisogno di un'integrazione anche se hanno buoni risultati". Laboratori di chimica, invece, verranno attivati a settembre, mentre adesso si fanno i conti con alcuni problemi di logistica: "Il vero problema secondo me è il fatto che rispetto ad una scuola del primo ciclo, un istituto superiore che ha un bacino di utenza molto ampio come il nostro - abbiamo studenti che vengono da Premana così come dalla Brianza - deve fare i conti con mezzi di trasporto che sono diminuiti con l'arrivo dell'estate". L'istituto ha deciso di puntare sulla qualità: "sono corsi poco numerosi ma con professori e tecnici presenti che possono assistere quasi uno per uno gli studenti". Dal corpo docente, inoltre, pare esserci stata una risposta molto positiva: "ci sono state molte adesioni, senza dover spingere nessuno, con molta disponibilità. C'era l'esigenza anche da parte loro di riuscire a completare la parte laboratoriale. Abbiamo fatto i salti mortali ma è evidente che la dad non può sostituire il lavorare al tornio o in un laboratorio chimico". Con la speranza che i vaccini facciano il loro dovere e che di didattica a distanza non si parli più per il prossimo anno scolastico, il problema all'istituto Fiocchi, su settembre, saranno gli spazi a disposizione: "C'è stata un'alta richiesta di trasferimenti da altre scuole - oltre 120 domande - ma il grosso problema è che non abbiamo più aule libere. Vorremmo accettarli tutti ma non riusciamo, nonostante già l'anno scorso abbiamo smontato un paio di laboratori per farli diventare classi".

Mila Mauri
Anche i più piccini sono stati coinvolti nell'esperimento estivo. Per esempio, all'interno dell'Istituto comprensivo Lecco 1, "abbiamo attivato il corso di recupero e potenziamento di italiano e matematica per la primaria De Amicis" racconta Mila Mauri, vicepreside. Trentacinque, circa, i bambini che hanno deciso di sfruttare l'occasione per colmare qualche lacuna o potenziare degli aspetti, mentre alle primarie Toti e Torri Tarelli è partito un campus che sta coinvolgendo una quarantina di partecipanti: "Abbiamo proposto due progetti, un'attività di esplorazione che ha previsto un'uscita sul territorio e delle attività ricreative nel plesso", mentre alle medie Nava si stanno portando avanti progetti sportivi, di teatro e di recupero di italiano e matematica. "Si sono iscritti circa 25 ragazzini che hanno aderito a tutte le attività, mentre altri due corsi sono stati organizzati alla primaria Santo Stefano". Una quindicina, invece, i docenti che hanno deciso di aderire a quella che Mauri considera "un'opportunità per i ragazzi: è un tempo diverso da quello che vivi durante l'anno, più disteso, senza programma né votazioni. Un tempo diverso che sta dando dei frutti sia dal punto di vista disciplinare, sia dal punto di vista della socialità". Un parere più che positivo, specialmente per quanto riguarda le possibilità che questo piano offre anche a chi ha meno strumenti: "penso ai ragazzi che non sono riusciti ad iscriversi all'oratorio perché musulmani o alle famiglie che non hanno l'opportunità di pagare una società sportiva per i propri figli. Spero che negli anni futuri si possano avere i fondi per portare avanti questo progetto".
A.A.
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