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Scritto Martedì 29 giugno 2021 alle 16:07

Olginate: ancora violenza in paese, ferito un carabiniere. Passoni: l'attenzione è alta

Uno scatto notturno di Piazza Garibaldi
Ennesima nottata di follia a Olginate. Teatro di una colluttazione tra un paio di giovanotti il lungolago di Olginate, non lontano da Piazza Garibaldi, dove già una decina di giorni fa si era verificata una rissa da cui un ragazzo era uscito con un orecchio strappato a morsi. Questa volta nella zuffa parrebbe essere spuntato un coltello con cui è stato ferito uno dei due contendenti, poi presentatosi autonomamente alla guardia medica per le cure del caso, venendo instradato verso l'ospedale.
Parrebbe riconducibile all'accoltellamento anche l'episodio successivo con l'irruzione di un soggetto presso la caserma carabinieri di via Verdi. A farne le spese, in questo caso, anche un carabiniere.
Tali episodi si aggiungono ai numerosi altri verificatisi di recente nella città di Lecco, specie tra la zona del Caleotto e il centro storico, dove soltanto lo scorso sabato un litigio notturno è degenerato in violenza con il coinvolgimento anche di un esercente che, al termine del lavoro, è rimasto ferito dai cocci di una bottiglia di vetro lanciata al suo indirizzo da uno dei contendenti.
Attenzione alta, dunque, sul tema della sicurezza, tanto nel capoluogo - dove ieri il problema è stato oggetto di discussione anche in Consiglio Comunale - quanto sul resto del territorio, come sottolineato dal sindaco di Olginate Marco Passoni. "Settimana scorsa ho chiesto e ottenuto un vertice in Prefettura, ma al di là di questo i contatti con le forze dell'ordine sono intensi e costanti" ha commentato il primo cittadino. "Onestamente non so cosa possano fare di più: i controlli non mancano, le telecamere sono in funzione e qualche risultato si è già visto. Da parte nostra stiamo valutando ulteriori provvedimenti, su tutti la chiusura di alcuni locali a cui questi episodi potrebbero essere legati e la limitazione della vendita di alcoolici. Se decideremo di intervenire con restrizioni di questo tipo, comunque, non lo faremo a cuor leggero, soprattutto alla luce delle chiusure degli ultimi mesi. L'attenzione è alta, ma non possiamo militarizzare il paese. Non capisco se questo exploit di violenza sia una conseguenza della pandemia, certo è che così non possiamo andare avanti, a Olginate come altrove" ha concluso Passoni. "Non siamo rassegnati. Da parte di tutti c'è un impegno costante per limitare questi episodi, ma forse è il caso di prendere altri provvedimenti".
Prevista, nel frattempo, per domani in Tribunale la convalida dell'arresto disposto nei confronti dell'aggressore del militare olginatese che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
B.P.
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