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Scritto Domenica 04 luglio 2021 alle 17:30

WikiMafia rivendica la sua costituzione al processo Metal Money: 'reati che vanificano i risultati della nostra lotta'

È una lezione di civiltà l'atto promosso da WikiMafia, nel costituirsi parte civile nel processo scaturito dall'indagine Metal Money. La preziosa enciclopedia a libero accesso sul fenomeno della criminalità organizzata, che dal 2012 ad oggi ha creato oltre 1.500 voci qualificate sul tema, si è sentita moralmente e materialmente parte lesa per le vicende di cui sono accusate a vario titolo 18 persone. Sostenendo il quadro accusatorio che vede a capo di un'organizzazione a delinquere di stampo mafioso Cosimo Vallelonga, con il supporto dei calolziesi Vincenzo Marchio e Paolo Valsecchi, l'associazione antimafia denuncia nell'atto di costituzione parte civile l'allarme sociale rappresentato nella ricostruzione degli inquirenti.

A destare l'attenzione non sono i pur gravi delitti di usura, estorsione, traffico illecito di rifiuti, rammenta WikiMafia, quanto le azioni conseguite per controllare egemonicamente le attività illegali sul territorio "giungendo a condizionare la comunità circostante, ponendosi 'come autorità criminale di regolazione delle controversie economiche tra privati', forte della condizione di assoggettamento discendente dalla propria capacità intimidatoria" si legge nel documento depositato dall'avvocato Marco Griguolo di CGA, per conto dell'associazione antimafia meneghina. Si sottolinea che una sola persona offesa ha trovato il coraggio di denunciare e che fondamentali sono state le intercettazioni ambientali.

Minacce, anche di morte e con uso di armi, che hanno creato un tessuto di omertà nella cittadinanza che, osserva WikiMafia, "non è in grado di ribellarsi e che non chiede aiuto alle Istituzioni per far contrastare le condotte criminali degli appartenenti all'organizzazione criminale". L'atto evidenzia quindi che le condotte criminali ascritte agli imputati "entrano in aperto contrasto con i principi di rango costituzionale posti da WikiMafia APS a fondamento della propria azione associativa". Tra gli scopi statutari l'associazione si pone infatti gli obiettivi di perseguire gli ideali della lotta al potere mafioso, alla corruzione e a qualsiasi altro potere occulto ed eversivo, e di promuovere a tal proposito azioni di conoscenza e consapevolezza.

Con estrema lucidità civica, WikiMafia spiega che i reati contestati "ledono il prestigio dell'Associazione perché vanificano i risultati di una lotta complessa e costosa in termini di sforzi associativi e di vite umane coinvolte. La violenza della 'ndrangheta paralizza ogni tentativo di ribellione pacifica, terrorizza le vittime e le fa sentire isolate al punto da perdere la fiducia anche in WikiMafia stessa e nelle altre associazioni presenti sul territorio". Il sodalizio di promozione sociale si erge quindi a portavoce delle tante associazioni attive in zona e soprattutto dei cittadini. "La voce di chi non può averla perché terrorizzato di essere esposto in solitudine alle rivendicazioni dei clan si immedesima in quella di un'organizzazione che da anni opera attivamente sul territorio" si legge nell'atto.
  
Parole che appaiono quasi "aliene" in una comunità locale che sembra anestetizzata a fatti che permeano la società. Nessun'altra associazione si è costituita parte civile al processo, così come nessuna amministrazione locale lo ha fatto, nemmeno il Comune di La Valletta Brianza dove, secondo la tesi accusatoria, risiedeva il quartier generale del gruppo criminale capeggiato da Cosimo Vallelonga, nella sede del negozio "Arredo Mania", raggiunto in seguito alle misure cautelari da un provvedimento di interdittiva antimafia.

Eppure WikiMafia conosce bene il Lecchese. Dal 2015 ha promosso eventi culturali di sensibilizzazione in Provincia, in collaborazione con associazioni del territorio. In particolare dal 2019, insieme alla parrocchia di Calolziocorte e con il supporto di Libera Lecco ha organizzato delle conferenze sui meccanismi di radicamento della 'ndrangheta [clicca QUI]. Inoltre con i suoi volontari WikiMafia approfondisce lo sviluppo dei fenomeni mafiosi sul territorio studiando le carte processuali, le relazioni della DDA e le ricerche svolte in ambito accademico - sotto l'egida del prof. Nando dalla Chiesa - da CROSS, l'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università degli Studi di Milano.

All'interno del processo sull'inchiesta Metal Money, la cui sentenza per i riti abbreviati e i patteggiamenti è prevista per il 12 luglio, WikiMafia chiede la condanna penale degli imputati e un risarcimento di 50 mila euro, a titolo di danno non patrimoniale, oltre al pagamento delle spese legali. Dopo la lunga requisitoria del PM di venerdì 2 luglio, l'avvocato Marco Griguolo di CGA, per conto dell'associazione, aprirà l'udienza di venerdì 9 luglio, quando poi la parola passerà al primo blocco di difensori.
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M.P.
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