Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 159.201.581
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 09 luglio 2021 alle 13:15

Operazione Metal Money, formulate le richieste di condanna: 17 anni per il 'boss' Vallelonga, 11 per Marchio, 10 per Valsecchi

Il Tribunale di Milano
Sono 10 le richieste di condanna avanzate oggi davanti al GUP del Tribunale di Milano dal Pm Paola Biondolillo per tutti gli imputati nel processo Cardine-Metal Money che hanno optato per il rito abbreviato: 2 anni per Jennifer Buonavoglia e Vincenzo Geroldi, 2 anni e 4 mesi per Michela Leone, Luciano Mannarino e Benedetto Parisi. 4 mesi in più rispetto a questi ultimi per Fabrizio Motta, mentre pene più pesanti sono state chieste per Danilo Monti (3 anni, 3 mesi e 6000 euro di multa), Paolo Valsecchi (10 anni e 8 mesi), Vincenzo Marchio (11 anni, considerata la proposta riqualificazione da promotore a partecipe) e il 72enne Cosimo Vallelonga (17 anni e 2 mesi di reclusione).
Quest'ultimo è ritenuto essere il “boss” della supposta associazione a delinquere di stampo mafioso operante nel territorio, con quartier generale allestito nel negozio  Arredo Mania di La Valletta Brianza. A fargli da solidali appunto Paolo Valsecchi e Vincenzo Marchio.
Per tutti gli imputati è stata esclusa dalla Pubblica accusa l’imputazione per banda armata e sono state concesse attenuanti generiche - in misura differente - a tutti coloro che si sono sottoposti a interrogatorio.
Per i restanti imputati - considerata l’uscita di scena da questo fascicolo di Clara Ferrari, la cui posizione era stata stralciata e finita in un fascicolo a parte su richiesta del difensore, e Claudio Bissola, che aveva chiesto il patteggiamento in fase di indagini, ancora da definire - rimane ferma la richiesta di patteggiamento, cui il Pm ha prestato consenso.
Come annunciato Wikimafia costituitasi parte civile ha chiesto un risarcimento di 50 mila euro, a titolo di danno non patrimoniale e una provvisionale di 20mila. Una richiesta di risarcimento pari a 40 mila euro è stata anche avanzata dallo stesso Vincenzo Marchio, costituitosi parte civile nei confronti di Vallelonga: il 37enne avrebbe si sarebbe trovato nella posizione, a suo dire, di persona offesa in occasione di una tentata estorsione ai danni di un broker (avvenuta nel 2017 in un capannone di Casatenovo).
Per le repliche e la sentenza si andrà probabilmente al 17 settembre.
E' notizia di ieri, invece, il ritorno in libertà di Santo Parisi a cui è stata revocata la misura degli arresti domiciliari.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco