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Scritto Lunedì 12 luglio 2021 alle 18:03

Miniere dismesse: da Regione 613.900 euro per 2 siti lecchesi

Ammonta a 613.900 euro la somma destinata al lecchese da Regione Lombardia, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, per interventi di valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, e in particolare per opere per la messa in sicurezza, l'accessibilità e la fruibilità di aree oggetto di precedenti attività e per iniziative di promozione anche a scopo didattico-scientifico. Nello specifico, sono stati riservati 283.900 euro alle miniere "Anna e Ribasso Umberto" della Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino (Piani Resinelli), per migliorare le condizioni di sicurezza e la fornitura delle strumentazioni per il monitoraggio dell'ammasso roccioso, nonchè 330.000 euro al Parco di Cortabbio (Primaluna) per la messa in sicurezza del vuoto nella miniera "Ribasso" e del tratto iniziale della "Vittoria".
"In Lombardia - commenta l'assessore Raffaele Cattaneo - sono presenti diverse miniere dismesse visitabili, che rappresentano un patrimonio culturale e storico che va salvaguardato. Con questo finanziamento vogliamo valorizzare questi luoghi, che sono una testimonianza dell'economia della nostra regione. I progetti finanziati potranno dare un impulso di rilancio al territorio, anche a scopo turistico e di salvaguardia dell'ambiente".
Il finanziamento è stato attribuito agli interventi con progettazione sviluppata almeno a livello definitivo riferita a luoghi già autorizzati ai sensi del Regolamento regionale del marzo 2015. Tra di essi, la priorità è stata attribuita a quelli di messa in sicurezza e che presentano una maggiore percentuale di co-finanziamento.
"Una misura importante, che permette la valorizzazione del patrimonio minerario lombardo, facendolo diventare una meta di attrattività" aggiunge Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda. "Uno sforzo che giunge al termine di un percorso legislativo importante, che sin dai primi anni del 2000 ha coinvolto diversi siti dismessi su tutto il territorio. Il nostro obiettivo non è quello di dissolvere le antiche tradizioni minerarie della nostra regione, ma al contrario di restituirle a nuova vita. Tradizioni culturali, antichi mestieri che hanno forgiato valli e popolazioni, e che oggi possono tornare ad illuminare paesi e luoghi, rivitalizzando il turismo di aree altrimenti destinate all'anonimato. Borghi e costumi che nascondono sapori, saperi e culture centenarie che fanno della nostra Lombardia una terra unica".
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