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Scritto Mercoledì 14 luglio 2021 alle 19:21

Primaluna: in viaggio verso il Marocco ma con un'ascia...nell'auto. Finisce a processo

Il tribunale di Lecco
Il vice procuratore onorario Caterina Scarselli ne ha chiesto l'assoluzione per la particolare tenuità del fatto. Ora si attende l'udienza del prossimo 29 settembre, l'ultima per la dr.ssa Nora Lisa Passoni in ruolo monocratico, prima di dare il via alla nuova esperienza da Gip e Gup.
In quella data infatti, si conoscerà l'esito del procedimento penale che vede K.A. accusato di aver messo in auto un'ascia lunga ben 37 centimetri.
Era l'8 agosto 2018 quando l'uomo, residente a Primaluna ma di origine marocchina, veniva fermato per un controllo dagli agenti della Questura cittadina, all'altezza del centro Meridiana. Partito dalla Valsassina, stava per raggiungere in auto il proprio Paese per trascorrere un periodo di riposo insieme ai familiari. Invece la presenza di quell'ascia sulla propria auto gli era costata una denuncia per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Colpito da decreto penale di condanna, il 40enne si è opposto al pagamento di 1500 euro di ammenda, con la conseguente apertura del procedimento incardinato al cospetto della dr.ssa Passoni.
Stamani, a completamento dell'istruttoria, l'avvocato Marilena Guglielmana ha spiegato che il proprio assistito stava portando lo strumento - utilizzato soprattutto per tagliare la legna - al padre che glielo aveva richiesto, non potendo permettersi di acquistarlo laggiù poichè il prezzo era rienuto proibitivo.
Una presenza dunque, dettata da ragioni familiari e nulla più, senza la volontà di colpire nessuno.
Concluso l'intervento del difensore, che ha chiesto l'assoluzione del proprio assistito perchè il fatto non sussiste, il giudice ha aggiornato l'udienza al prossimo settembre per la pronuncia della sentenza finale.
G.C.
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