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Scritto Lunedì 19 luglio 2021 alle 17:09

Lecco: il presunto 'ladro del cubetto' chiede di poter patteggiare per 3 furti

La vetrina del negozio L'Infarinata infranta
Dovrebbe patteggiare Timothj Airoldi, il 49enne originario di Brivio ma da tempo senza fissa dimora, destinatario di ordinanza di custodia in carcere dal mese di marzo, in quanto ritenuto responsabile di alcuni furti commessi a Lecco in danno di esercizi commerciali presi di mira nottetempo, nel secondo semetre dello scorso anno. Comune la modalità degli "assalti" con le vetrine dei negozi sfondati utilizzando un sampietrino, tanto da venir etichettato dalla stampa, prima dell'identificazione da parte delle forze dell'ordine, come "il ladro del cubetto". Tre nel dettaglio gli episodi contestati: il tentato furto di denaro dal registratore di cassa del Bar Eremo (avvenuto la notte tra il 16 e il 17 luglio 2020), il furto di 30 euro e di una macchinetta tagliacapelli dal parrucchiere FAYI (tra il 18 e il 19 luglio) e il furto avvenuto il 4 dicembre scorso all'interno della panetteria L'infarinata di via Bovara dove si sarebbe impossessato di un dispositivo per verificare l'autenticità delle banconote (per il valore stimato di 200 euro) e di 40 euro circa, 30 dei quali parte dellei offerte raccolte per l'iniziativa solidale “pane sospeso”. Ciascuno dei capi di imputazione è aggravato dalla violenza sulle cose, dall'aver approfittato di circostanze di tempo tali da aver ostacolato la privata o pubblica difesa e dalla recidiva rieterata specifica infraquinquennale.
Ad incastrare Airoldi, almeno in relazione all'ultimo "colpo" nella panetteria del centro, le tracce ematiche rinvenute dalla Polizia risultate poi compatibili con il suo DNA e con le ferite che lo stesso, nell'immediatezza del furto, aveva sulle mani. L'attività investigativa, affidata alla Squadra Mobile, ha poi permesso di ascrivere al 49enne anche gli ulteriori due episodi in contestazione.
Quest'oggi dopo alcuni tentativi di trovare un accordo con la Pubblica Accusa, rappresentata in aula dal Vpo Mattia Mascaro, il difensore d'ufficio Andrea Artusi ha chiesto al giudice un breve rinvio per rimodulare la richiesta di patteggiamento. Il giudice ha fissato la prossima udienza al 6 settembre.
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