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Scritto Lunedì 19 luglio 2021 alle 21:20

Vercurago: Medaglia d'Onore alla memoria di Guerrino Scardova e un 'omaggio' agli agenti di PL

Dopo l'analoga cerimonia svolta a Olginate in omaggio a Luigi Bonacina, nel tardo pomeriggio di oggi il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa è intervenuto anche in Municipio a Vercurago per la consegna di un'altra Medaglia d'Onore, onorificenza concessa con Decreto del Presidente della Repubblica alla memoria di cittadini, militari e civili, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.


Il Prefetto Castrese De Rosa, il sindaco Paolo Lozza, Augusto Amanti



Ai lati i consiglieri Dario Vallara e Carlo Greppi, al centro il segretario comunale

A riceverla, in questo caso, sono stati i famigliari di Guerrino Scardova, nato a Guastalla (Reggio Emilia) il 9 giugno 1915, chiamato alle armi il 30 novembre 1935 e posto in congedo illimitato il 18 agosto 1936. Riconvocato il 26 novembre 1940, fu assegnato al IV Reggimento Artiglieria "Modena" in qualità di conducente (autista addetto al trasporto delle truppe), partecipando alle operazioni di guerra in Jugoslavia, Montenegro, Albania e Grecia: proprio sull'isola di Rodi, il 9 settembre 1943, fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato in Germania prima nell'infernale K/Z di Buchenwald, poi nel campo di Erfurt. Liberato dall'Esercito americano il 12 maggio 1945, fu rimpatriato il 25 agosto dello stesso anno, senza aver mai aderito, nonostante il durissimo confinamento, alla Repubblica di Salò.




Una scelta, questa, pagata a caro prezzo, come ha ricordato con emozione la figlia Silvana che per l'occasione ha voluto raccontare il papà con un breve scritto personale intitolato "Apologia della patata", in omaggio al povero alimento di cui Guerrino parlava sempre come di una "fonte di salvezza", nel clima di indigenza e miseria del periodo di guerra.
"Era una persona pulita, umile e ferma nei suoi principi, che ci ha insegnato il rispetto, il sacrificio e l'importanza del codice d'onore" ha commentato la signora Scardova, orgogliosa di aver partecipato, nel giugno scorso, anche alla cerimonia di consegna delle Medaglie attribuite a ben 22 reduci di Pagnona. "Sento che con questo riconoscimento si chiude un cerchio, un cerchio di dolore ma anche di coraggio. Ringrazio tutti per questo momento, per me davvero prezioso".


Al centro Silvana Scardova

Presenti alla cerimonia in sala consiliare anche due Alpini e Augusto Amanti, che a titolo volontario si è occupato, come già negli scorsi anni, di ricostruire le storie e le vicissitudini di numerosi reduci del territorio - e in particolare della "sua" Valsassina - risultati poi meritevoli della Medaglia d'Onore. "Ce ne sono ancora tante da studiare e approfondire, per tramandare la memoria: ho già fatto domanda per altre onorificenze di questo tipo, che con tutta probabilità arriveranno nel lecchese nei prossimi mesi" ha assicurato il barziese, ricevendo il plauso del Prefetto di Lecco che ha sottolineato l'importanza di rinnovare il ricordo del passato per fare in modo di non ripetere gli errori compiuti e costruire un futuro migliore.



"Le storie come quelle di Guerrino mettono i brividi" ha aggiunto il sindaco di Vercurago Paolo Lozza. "Quella militare è un'esperienza che lascia il segno, in un modo o nell'altro. Non oso immaginare che cosa significhi lottare ogni giorno per la sopravvivenza, per la difesa dei propri valori".



La cerimonia odierna è stata inoltre l'occasione per un ulteriore omaggio, dedicato a quelli che il primo cittadino ha definito "eroi quotidiani". Si tratta degli agenti di Polizia Locale Davide Rovagnati e Carlo Perotti, a cui è stato consegnato un attestato per il grande sforzo profuso durante il periodo di emergenza sanitaria, in cui si sono occupati di coordinare la "squadra" di volontari impegnati nel sostegno alla comunità, scendendo anche in campo in prima persona per distribuire mascherine e generi di prima necessità, ma soprattutto rappresentando un punto di riferimento fondamentale per tutti i vercuraghesi.


Al centro Davide Rovagnati

"Avete dimostrato impegno, motivazione e onestà, senza mai tirarvi indietro nonostante il rischio del contagio e tutte le difficoltà del caso" ha commentato Paolo Lozza rivolgendosi al Comandante presente in sala, a cui è arrivato anche il ringraziamento del Prefetto che ha riconosciuto l'importanza degli agenti di Polizia Locale per il costante e diretto presidio del territorio, oltre che dei volontari in servizio in tempo di Covid.
"Senza queste figure i sindaci non ce l'avrebbero fatta" ha chiosato Sua Eccellenza, per poi concedersi un brindisi in compagnia dei famigliari di Guerrino Scardova e di tutti i presenti.
B.P.
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