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Scritto Mercoledì 21 luglio 2021 alle 15:33

Pescate: porta sfasciata al b&b, ragazzino a processo per tentata violazione di domicilio

 

Discussione e sentenza sono stati posticipati al prossimo 1 ottobre dopo che quest'oggi, con l'accordo delle parti, si è dato un “taglio” all'istruttoria acquisendo alcuni dei verbali così da accorciare l'elenco dei testimoni chiamati a sfilare al cospetto del giudice monocratico Nora Lisa Passoni. Prima a accomodarsi al banco – seguita poi dal fidanzato – è stata la denunciante che ha raccontato la genesi del fascicolo che ha portato un ragazzino di origini straniere – Hadara G., classe 1998, nativo del Burkina Faso, assistito dall'avvocato Elisa Magnani – a processo per tentata violazione di domicilio in concorso.
Il fatto oggetto del procedimento trattato quest'oggi in Tribunale a Lecco risale al gennaio 2018: alcuni giovanotti nel cuore della notte si sarebbero presentati alla porta di un alloggio inserito in una casa vacanze di Pescate, chiedendo con irruenza ai due occupanti – una coppia lì “residente” da qualche tempo per testare l'esperienza della vita sotto lo stesso tetto – di poter entrare, apparentemente senza un motivo nella versione della persona offesa. Per acquistare dello stupefacente a detta invece di un ragazzino, allora minorenne, oggi sentito come testimone dopo aver già optato per la messa alla prova, rintracciato dai Carabinieri, come l'odierno imputato, nei dintorni del bed and breakfast a stretto giro rispetto al tentativo di “irruzione” nell'appartamento pescatese, conclusosi con una porta “sfasciata” e il fuggi fuggi dopo l'annuncio dell'arrivo delle divise. Non all'apparenza collegato – e certamente estraneo al capo d'imputazione – invece un altro furto consumato in danno alla coppia che, non presente in casa, avrebbe subito la sparizione della Play Station, di un paio di scarpe e altro qualche tempo prima l'episodio oggetto del procedimento, dai contorni ancora piuttosto fumosi.

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