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Scritto Martedì 27 luglio 2021 alle 14:43

Continuazione scambio di idee con Val

Buonasera!
Il mio ragionamento è da semplice casalinga:se lascio un'albicocca marcia con quelle sane, tempo un giorno e ciaooooone, si intaccano tutte le albicocche e le devo buttare.
Se lascio un'albicocca un po' marcia con le altre, qualcuna verrà intaccata, ma avrò più tempo per accorgermi che qualcosa non va e riuscirò a metterne in salvo qualcuna.
Ecco, io sono come l'albicocca un po' marcia, quindi rispetto le distanze, mi disinfetto e disinfetto gli oggetti con i quali entro in contatto in ufficio e sì, metto solo la mascherina chirurgica per arginare il possibile contagio che potrei causare perchè ho imparato a tenere le distanze fisiche.
Il mio comportamento NON E' la soluzione, è un prendere tempo finchè passeranno i 5 anni o i 7 o quello che sarà fino a quando avremo un vaccino efficace e mirato (rimango del parere che il ns.corpo riuscirà a sviluppare un'autoprotezione migliore, piu' rapida e meno costosa dei vaccini creati in laboratorio. Non per questo sminuisco il lavoro di chi prova e riprova a cercare la soluzione, anzi, a loro va la mia umile lode, perchè non ho nè l'intelligenza nè la pazienza per provare e riprovare!)
Secondo me, chi non si vaccina è, mi passi il termine un po' forte, l'albicocca completamente marcia.
Quanto poi al fatto di ipotecare la vita futura di mia figlia....beh, è la mia paura peggiore, ma quando l'ho messa al mondo sapevo bene che qualche rischio l'avrebbe ben corso vivendo; ho scelto di darle la possibilita' di scoprire le cose belle della vita, perchè ci sono e vale la pena di viverle e gustarle.
Mia figlia è stata operata dopo due giorni dalla nascita per correggere un'ernia diaframmatica congenita (aveva l'86% di probabilità che l'intervento riuscisse ed è riuscito bene; il medico che l'ha seguita fino a 16 anni per le statistiche diceva sempre che era contentissimo di vederla perchè "alzava l'asticella della media degli sviluppi positivi dopo l'intervento" - e fino a 4 anni fa l'ernia diaframmatica congenita era una "ragione sufficiente" per interrompere la gravidanza).
Nove anni fa, grazie allo screening mammografico mi hanno trovato due tumori: mastectomia + scavo ascellare a dx e quadrantectomia a sx - secondo le statistiche, il mio tempo medio di sopravvivenza a radio e chemio è tra i 15-18 anni (la media è una "brutta bestia" che inganna a volte, i.e. c'è un pollo e noi siamo in due, ergo ne mangiamo metà per ciascuno e viviamo. Se però io ne mangio uno intero e non lascio nemmeno un'aluccia a Lei, mi spiace ma io sopravvivo, Lei......forse. e 9 dei 15-18 anni sono già passati).
Riassumendo la mia quotidiana logorroicità: mi sono vaccinata, ho paura per i possibili effetti collaterali su mia figlia che ha 22 anni, si è vaccinata ed una vita davanti, una vita DA VIVERE e vivere secondo me, significa anche tentare nonostante il rischio che si corre, passare consciamente attraverso le paure e le prove che ci presenta proprio IL VIVERE.
Non voglio convincere nessuno che il mio modo di pensare sia IL modo di pensare o LA soluzione, non ho la conoscenza sufficiente. Ma voglio avere il coraggio di esprimere liberamente e tranquillamente il mio pensiero e voglio avere anche l'umiltà necessaria per ascoltare ed accettare il pensiero diverso dal mio.
Dopotutto ognuno di noi è unico ed irripetibile, e se così non fosse, la vita sarebbe moooooolto ma molto noiosa!
Daniela
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