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Scritto Lunedì 16 agosto 2021 alle 11:12

Lecco perduta/283: c’erano le processioni di San Rocco

Il calendario religioso ricorda oggi, 16 agosto, San Rocco. E’ un santo che per secoli, anche nel territorio lecchese, ha avuto una straordinaria popolarità di devozione, come confermano le sagre paesane, le cappelle, le “santelle” lungo i sentieri campestri ed alpestri. Patrono, un tempo, di viandanti e di pellegrini, San Rocco è oggi invocato come protettore di turisti, autostoppisti, giramondo di vario tipo. Il suo abbigliamento rimane tipico, con il largo cappello, il mantello a mezza gamba di colore verde, il lungo bastone e la “zucca” per l’acqua. Segni di popolarità che rimane in una società senza confini, densa di incontri e gemellaggi, epidemie sanitarie permettendo.


Il volume di Alfredo Cattabiani “Calendario con le feste ed i riti dell’anno” dedica un apposito capitolo alla “straordinaria popolarità di San Rocco”. Cattabiani scrive “Il 16 agosto si festeggia San Rocco, così popolare in Italia che 28 Comuni e 36 frazioni del nostro paese ne portano il nome. Si dice che la sua popolarità sia dovuta al ruolo di intercessione speciale nella guarigione della peste. Su di lui si intrecciano poche notizie e molte leggende …. Era nato nel XIV secolo a Montepellier. Vendette i beni distribuendo il denaro ai poveri a partì in pellegrinaggio verso le tombe dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Durante il viaggio operò guarigioni miracolose, né a Roma fu da meno, guarendo un cardinale che lo avrebbe presentato al Papa”. Dalla metà del secolo XV il culto di San Rocco si diffuse in modo straordinario in tutta Europa, anche nell’Italia settentrionale e nella Lombardia.

Una devozione particolare si deve registrare nel Comune valsassinese di Cremeno, dove quest’anno ricorre il 185° anno di fedeltà a San Rocco, dopo un voto risalente al 1836, anno di terribile pestilenza. La tradizione della processione solenne è stata ripresa in forma ufficiale nel 1993, per iniziativa della locale Confraternita animata dai fratelli Devizzi. Cremeno può vantare l’inno di San Rocco, composto dall’organista Massimo Borassi per la corale parrocchiale. Nel 2012 venne preparato in occasione della partecipazione della parrocchia di Cremeno a Roma,  alle giornate in onore del santo, promosse dall’Associazione europea “Amici di San Rocco”.


 La città di Lecco presenta nel suo territorio l’antico oratorio di San Rocco, nel quartiere Maggianico. Risale a metà Ottocento ed è entrato nella storia anche perché il 14 marzo 1869, nell’oratorio di San Rocco in Barco venne insediato il seggio elettorale che doveva procedere alle nomine delle maggiori cariche per il nuovo Comune che unificava Belledo e Chiuso in Maggianico. Primo sindaco della nuova realtà municipale venne eletto Ulisse Ghislanzoni, già primo cittadino di Belledo.
Per San Rocco si apre la chiesetta di Mozzana, in territorio comunale di Galbiate, sulle pendici del Colle Brianza. La chiesetta di Mozzana è in posizione belvedere sulla città di Lecco e sul corso del fiume Adda, dopo i ponti. Nel 1941, quindi 80 anni or sono, ha avuto il suo momento di popolarità con il film “I Promessi Sposi” dove Gino Cervi (il futuro sindaco Peppone nelle pellicole ispirate dai romanzi di Giovannino Guareschi) interpretava la parte di Renzo. La chiesetta di Mozzana divenne, in quella circostanza, per qualche giorno, sulla pellicola dei Promessi Sposi 1941, la parrocchia di don Abbondio e di Renzo e Lucia.
A.B.
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