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Scritto Venerdì 10 settembre 2021 alle 13:41

Lecco: dopo 7 anni, nuovo singolo per la band Vintage Violence

Sette anni, un disco acustico e svariati lockdown dopo, tornano con un singolo nuovo di zecca “full electric” i Vintage Violence, uno dei gruppi più significativi, longevi e di culto dell’underground rock italiano degli ultimi vent’anni.
È del 2014 il loro ultimo album in studio, Senza paura delle rovine, da cui provengono alcuni dei pezzi più amati (si potrebbero definire “classici”) della band lecchese come Metereopatia e I non frequentanti: ora il quartetto, già descritto come “una via di mezzo tra De André e i NOFX”, presenta Piccolo tramonto interiore, una “ballata punk” che riesce a implodere ed esplodere più volte al suo interno (l’autore del master del resto è un certo Giulio Ragno Favero), risultato di un monologo individuale mai veramente espresso maturato durante il secondo lockdown in Italia.



È una canzone che vede i Vintage Violence rituffarsi in quello che sanno fare meglio, cioè osservare la società in cui viviamo e meditare su ciò che vedono; oggetto delle riflessioni è in questo caso l’abitudine che ha preso piede nel nostro mondo a un involontario e acritico adattamento alla deformazione dei rapporti sociali e interpersonali, avvenuta in maniera impercettibile proprio perché punteggiata nel tempo. Ci troviamo - vuole dire la band - su un treno che non ha conducente, sul quale siamo saliti tutti senza saperlo e senza conoscerne direzione e velocità, per affermare "siamo tutti qui", come gesto di comunicazione empatica prima che primordiale passo di consapevolezza.



Nato a Lecco nel 2001, con il primo album in italiano Psicodramma la band vince le selezioni di Arezzo Wave e partecipa al festival nell’estate 2005. Il singolo Cristina viene pubblicato da Rocksound in 35.000 copie allegate alla rivista. Nel 2006 il gruppo raggiunge le finali nazionali di Rock Targato Italia e Sanremo Rock e va in tour con il collettivo milanese Cadaveri a Passeggio. Nel 2007 pubblica l’EP Cinema (Goodfellas) e il DVD del videoclip Le cose cambiano, finalista del concorso nazionale Nickelclip per video indipendenti.
Nel 2011 i Vintage Violence pubblicano per Popolar Records Piccoli intrattenimenti musicali: undici pezzi inediti, per un disco stampato anche in vinile e accompagnato da 11 videoclip autoprodotti a costo zero. Inizia un tour lungo tutto il territorio nazionale, che porterà la band a condividere il palco con gruppi quali Il Teatro Degli Orrori, Ministri, Vallanzaska e One Dimensional Man. Nel 2012 la band vince il primo premio assegnato dall’ANPI al brano Il processo di Benito Mussolini come migliore canzone sul tema della lotta di liberazione partigiana e il rilancio dei valori della resistenza.
Nel 2014 esce Senza paura delle rovine, con la partecipazione di Enrico Gabrielli (Afterhours) e Karim Qqru (Zen Circus), acclamato dalla critica che ne parla come di “un disco da sangue al naso” (Rockit), e ancora “il primo ascolto stordisce, il secondo affascina” (Rockerilla), “non ha cedimenti” (Blowup) e “una delle migliori interpretazioni del rock moderno con cantato italiano” (Rock Garage). Nel 2018 i Vintage Violence registrano il primo album in acustico, Senza barrè, che rivisita i pezzi di Piccoli intrattenimenti musicali e Senza paura delle rovine.
E ora, a pochi giorni dall'inizio dell'autunno, si preparano all’uscita del nuovo disco elettrico.
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