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Scritto Domenica 12 settembre 2021 alle 14:02

Lecco, entra nel vivo 'I Re Nudi': il 18 l'evento di punta del festival

I cantautori Lucio Leoni, Giulio Wilson e Bianco per il grande concerto della sera, mentre per l’intera giornata un originale percorso attraverso la “canzone scomposta”, itinerario artistico-musicale fatto di diverse tappe e che da Montalbano scenderà in città. È in programma per sabato 18 settembre l’evento di punta della terza edizione de I Re Nudi, la rassegna organizzata dal Crams di Lecco e Hd Studio con direzione artistica di Stefano Fumagalli e Lello Colombo, che quest’anno celebra il cinquantesimo dello storico Re Nudo di Montalbano. Un’iniziativa, ancora, promossa nell’ambito dei progetti “City4Care”-Interreg Italia Svizzera e “Attiviamoci/Impliquons-nous”-bando cultura di Fondazione Cariplo, inaugurata lo scorso 3 settembre e che fino al 25 ha in cartellone un susseguirsi di concerti, incontri e approfondimenti sulla musica.

«Abbiamo voluto creare un evento che rompesse le regole del festival tradizionale – spiega Stefano Fumagalli disegnando quella che potremmo definire un’esperienza artistica distribuita. Con la canzone scomposta invitiamo il pubblico a partecipare attivamente, muovendosi per la città (e la montagna), scoprendo angoli e strade inesplorate dei nostri rioni e godendo di spettacoli unici, intimi, inusuali. Sappiamo di chiedere uno sforzo particolare per capire e seguire il corso dell’intera giornata, ma è proprio "rompere questa barriera di comodità" che ci permette di vivere qualcosa di unico. Guarderemo a Re Nudo del 1971 – continua – ma lo faremo in una chiave anche riattualizzata ed elaborata grazie all'intervento di artisti di diverse discipline. Un percorso da scoprire tra suoni, immagini, installazioni e parole, in grado di tracciare un parallelismo tra passato e presente. Alla sera – conclude – il festival avrà una forma più convenzionale, quella del concerto, con un evento di qualità che vedrà la presenza di artisti di punta della nuova generazione cantautorale italiana».

Grande attesa, in particolare, per il live di sabato 18 settembre alle 21: in programma sulla terrazza della Taverna ai Poggi (in caso di pioggia Spazio Teatro Invito), l’evento porterà in città tre nomi di primo piano della scena musicale italiana. Ad alternarsi sul palco dei Re Nudi saranno, infatti, il cantautore romano Lucio Leoni, il fiorentino Giulio Wilson e il torinese Bianco: un grande omaggio alla canzone al quale prenderanno parte, in apertura, anche i musicisti lecchesi Pier Frau e Tommaso Intrieri (i posti disponibili sono 180. Biglietti 10 euro con consumazione inclusa offerta dalla Taverna ai Poggi e prenotazione su evenbrite.it a questo LINK. È possibile anche l’opzione con cena alla Taverna, scrivere a info@latavernaaipoggi.it).



Classe 1981, Lucio Leoni entra nel mondo della musica a inizio anni 2000, quando fonda il gruppo Yugo in Incognito, del quale è autore dei testi e frontman. Nel 2005 si unisce al gruppo Scolapasta Vintage e apre a Roma lo studio di registrazione Monkey Studio, mentre è del 2007 la nascita della band Meccanica Ferma. Nel 2011 esordisce come artista solista con lo pseudonimo di Bucho e pubblica l’album Baracca e burattini, distribuito esclusivamente nel formato musicassetta. Poi, nel 2015, il suo album di debutto, Lorem ipsum, seguito da Il lupo cattivo (2017), Dove sei, pt. 1  e Dove sei, pt. 2 (entrambi dello scorso anno).



Classe 1983, Giulio Wilson unisce alla carriera di cantautore la professione di enologo e vignaiolo biologico indipendente ed è musicista polistrumentista: suona pianoforte, chitarra acustica e sax contralto. Nel 2016 Enzo Iacchetti produce l’album del suo esordio solista: Soli Nel Midwest, cui seguono il singolo Parole, l’ep Futuro Remoto e il brano Estate Proletaria. Nel 2018 si aggiudica il Premio “Anacapri Bruno Lauzi” con il brano Occhi e nel 2019 pubblica FUTURO REMOTO, disco EP prodotto con Valter Sacripanti e giudicato dalla critica uno dei migliori dischi EP italiani dell’anno. Collabora con importanti artisti internazionali, dagli Intillimani (per i quali scrive “Vale la pena”) ai Musici di Francesco Guccini per “Romanzo Epistolare”, passando per Roy Paci nel brano “finale all’italiana”.



E ancora, sul palco lecchese, il cantante torinese Bianco: esordio nel 2011 con il suo primo disco, Nostalgina, a due anni di distanza e dopo aver curato la produzione artistica di Manuale distruzione di Levante, dà alle stampe Guardare per aria. Una collaborazione, quella con l’artista siciliana, rintracciabile anche nel singolo Corri corri, cantato insieme. Nel 2016 e nel 2017 partecipa come musicista e insieme alla sua band ai tour di Niccolò Fabi e nel 2018 esce il suo disco più rappresentativo: Q u 4 t t ro, prodotto da Marco "Benz" Gentile.

Attesi per le 21, i tre musicisti saranno la chiusura di una giornata che, però, ha in serbo molti altri appuntamenti: in programma dalle 11 alle 19 circa, infatti, La canzone scomposta, un originale percorso che da Montalbano scenderà sino ai Quartieri del Terzo Paradiso di Lecco, in una mappa musicale articolata in diverse postazioni dedicate, di volta in volta, a un aspetto della canzone. L’anima, la parola, il ritmo, il viaggio e il suono: queste le cinque stazioni dislocate in diverse aree della città, arricchite dalle installazioni artistiche del collettivo lecchese Teste di Idra e dalla possibilità di collezionare cinque illustrazioni a tiratura limitata realizzate dal designer Marco Menaballi e di degustare le birre di Herba Monstrum, presente con un food truck.


«Anche noi del collettivo di giovani artisti Teste di Idra – spiega l’artista Elisa Veronelli prenderemo parte all’evento del 18 proponendo opere visive in grado di accompagnare le performance musicali nelle diverse tappe del percorso. L’intento delle opere che proporremo è di rileggere e ricordare il festival inserito nel clima storico e politico di 50 anni fa e, al tempo stesso, attualizzare le riflessioni e le narrazioni di allora nel mondo contemporaneo. Fil rouge per i diversi interventi – continua – sarà l’immagine del fiore, simbolo chiave delle rivolte pacifiste di fine anni ’60 che riverberano anche negli anni a seguire. E se allora si gridava perché venisse fermata la guerra nel Vietnam, oggi i pensieri non possono che rivolgersi alla questione afgana».
Un susseguirsi di installazioni artistiche, quindi, realizzate dalla stessa Veronelli, da Beatrice Valessina, Omar Meijer, Giulia Sorrentino e Alessandro Bianchi.



Entrando nel dettaglio del programma, a inaugurare la lunga giornata sarà L’anima, improvvisazione diffusa a cura del Collettivo Majakovskij con Lello Colombo e in programma per le 11 della mattina nel bosco di Montalbano. Si scende al Parco dell’Eremo (in caso di pioggia Circolo Promessi Sposi), invece, alle 14, quando protagonista sarà la Parola del campione italiano di Poetry Slam Simone Savogin, qui affiancato da Flavia Neri e Lorenzo Pirovano. Terza tappa del tour Piazza V Alpini (in caso di pioggia tensostruttura dell’Oratorio di Bonacina), dove alle 15.30 tocca a Il ritmo, perfettamente rappresentato dal concerto di percussioni “100 tamburi per Luca” in ricordo di Gianluca Polidori, batterista, percussionista e insegnante scomparso a marzo del 2020. Si prosegue con via Galilei di Bonacina alle 17, quando i lecchesi Le strade per la luna daranno la loro interpretazione de Il viaggio, mentre per la chiusura dell’itinerario appuntamento in via Pra’ Corvino (in caso di pioggia tensostruttura dell’Oratorio di Bonacina), dove alle 18.15 toccherà a Il suono con il dj set a cura di Dj Mena.

Per conoscere tutti gli appuntamenti del festival: www.crams.it.
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