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Scritto Giovedì 16 settembre 2021 alle 08:26

Lecco: presto i lavori sulle passerelle di via Galandra e via Porta

Cominceranno presto i lavori per il rifacimento delle passerelle di via Galandra e di via Carlo Porta, chiuse a novembre per consentire lo svolgimento di visite ispettive e mai riaperte per via del precario stato di sicurezza in cui versano gli attraversamenti. È servito più tempo del previsto per questa fase preliminare perché lo studio di progettisti incaricato di redigere il primo studio di fattibilità non aveva convinto la giunta, che ha così coinvolto altri professionisti per avere una seconda proposta, che è poi stata approvata.


Nel riquadro in alto l'assessore Maria Sacchi
 
Secondo questo piano di intervento, le nuove passerelle saranno realizzate con identici materiali - pavimentazione in larice e guscio in corten - e verranno costruite in modo da abbattere completamente le barriere architettoniche e garantire una completa accessibilità. Quella che a Castello attraversa il Gerenzone sarà allargata dall’attuale metro a 1.70 metri, avrà una sponda “piena” e una lamellata e coprirà la tubatura della fognatura che attualmente è in bella vista per chi transita. Contestualmente sarà migliorato l’ingresso creando una sorta di scivolo in asfalto in pendenza al 7%.
Anche in via Carlo Porta l’intervento coinvolgerà l’intero contesto: la passerella verrà spostata rispetto al punto in cui adesso attraversa il Caldone e sarà realizzata una scala di accesso per chi arriva dal cortile della Meridiana. Inoltre sono previsti una riqualificazione della pavimentazione con calcestruzzo a effetto ghiaia e beola grigia, nonchè un lavoro sul muro di contenimento interno che verrà rifatto in calcestruzzo alternato a corten lamellare. Gli interventi sono stati affidati all’impresa Quadrio di Sondrio e dureranno sei mesi, partendo prima in via Galandra e poi in centro. La prossima settimana gli uffici incontreranno l’azienda per stabilire il cronoprogramma. Questo intervento costerà al Comune nel 2021 610mila euro e ha richiesto un adeguamento del piano triennale delle opere pubbliche.



Non è il solo che lo ha reso necessario: serviranno infatti 180mila euro per la realizzazione della vasca di raccolta a Movedo, che il tribunale, dopo un contenzioso con i residenti, ha stabilito debba essere Palazzo Bovara a finanziare, nonchè delle risorse per il rifacimento del muro di cinta del cimitero di Acquate. Inoltre sono necessari 1.1 milioni di euro, in aggiunta al milione già stanziato, per la riqualificazione della stecca Sud della ex Piccola. A illustrare il motivo il tecnico del Comune Katiuscia Vassena, che ha spiegato come le indagini avviate sulla struttura abbiano fatto emergere criticità non visibili in precedenza, oltre al fatto che la sovrintendenza ha prescritto di svolgere delle attività che hanno comportato un aumento del computo metrico, in aggiunta al lavoro certosino di restauro. Per affrontare la riqualificazione complessiva dell’area l’amministrazione comunale ha partecipato ad un bando ministeriale che, se avesse un esito positivo, potrebbe coprire anche questo intervento.
M.V.
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