• Sei il visitatore n° 164.392.900
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 21 settembre 2021 alle 17:27

Dorio: finisce a processo per il cambio della serratura. Assolto

Assolto perchè il fatto non costituisce reato. La sentenza pronunciata questa mattina dal giudice in ruolo monocratico Giulia Barazzetta del tribunale di Lecco ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che vedeva protagonista A.C., classe 1978, proprietario di un appartamento a Dorio. Esercizio arbitrario delle proprie ragioni l'accusa contestatagli dalla Procura, per un episodio risalente a tre anni fa quando l'imputato avrebbe cambiato la serratura della porta d'ingresso dell'alloggio. Un gesto che gli era costato una denuncia da parte dei locatari, impossibilitati a recuperare i propri beni ed effetti personali prima di trasferirsi altrove.
Un rapporto - quello fra le parti - che si era fatto teso a causa della mancata corresponsione del canone di locazione e sfociato poi nell'episodio al centro del processo che si è chiuso stamani in aula al cospetto del giudice Barazzetta.
Fra i testi chiamati a testimoniare anche don Michele Crugnola, all'epoca parroco della comunità pastorale di Dervio, ma oggi fidei donum a Chirundu, villaggio nel Sud dello Zambia, rientrato nei mesi scorsi settimane in Italia per un periodo di riposo. Il sacerdote - e all'epoca dei fatti responsabile della Caritas delle parrocchie dell'alto lago - aveva ricordato di aver aiutato la famiglia ''sfrattata'' a trovare un nuovo alloggio, non senza fatica, individuando una nuova soluzione abitativa per il nucleo in difficoltà a Sueglio. Allo stesso tempo il religioso aveva riferito di conoscere anche il proprietario dell'appartamento, ancora una volta per il suo ruolo in Caritas. Anche lui infatti, si era rivolto ai servizi della parrocchia in quanto stava attraversando un periodo non florido dal punto di vista economico, aggravato anche dal mancato introito del canone di affitto che gli spettava.
Stamani era attesa la testimonianza della presunta parte offesa, nei confronti della quale era stato disposto l'accompagnamento coattivo. Non presente, il giudice ha acconsentito all'acquisizione della denuncia-querela, cedendo poi la parola alle parti per la discussione e pronunciando la sentenza finale. A questo proposito l'imputato - come dicevamo - è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato.
G.C.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco