Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 137.339.188
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 23 settembre 2021 alle 18:09

Riello chiude a Pescara, preoccupazione anche a Lecco. Proclamata un'ora di sciopero

Anche a Lecco i lavoratori hanno proclamato la prima ora di sciopero. C'è preoccupazione in Riello, dopo la decesione del Gruppo di chiudere lo stabilimento di Villanova di Cepagatti (Pescara) lasciando a casa una settantina di dipendenti, nell'anno in cui sono stati emanati incentivi per gli Ecobonus sulle Caldaie. Timori per ripercussioni anche sul nostro territorio - dove tra l'altro secondo i piani aziendali dovrebbero essere destinati 19 tecnici "in uscita" dallo stabilimento abruzzese - sono trapelati questa mattina in occasione delle assemblee indette da FIM, FIOM e UILM presso la sede cittadina, deputato alla ricerca e allo sviluppo.

Foto del presidio di oggi dei lavoratori Riello in piazza della Rinascita a Pescara

"Inspiegabile le ragioni della dismissione in una delle più importanti Unità Produttive di Riello. Un sito impegnato a pieno regime per rispondere alle innumerevoli richieste di mercato in un periodo per Riello pieno di opportunità. L'unica spiegazione plausibile - sostengono i sindacalisti lariani che stanno seguendo la vicenda - non può che essere legata alla perversa politica delle Multinazionali presenti in Italia, le quali aprono e chiudono senza alcuna regola in virtù del proprio profitto e a discapito del sistema socio economico del territorio. Il "Piano Industriale" mostra chiaramente come la produzione non verrà dismessa ma semplicemente delocalizzata: gli scambiatori e la carpenteria rispettivamente a Legnago (Verona) e Volpago (Treviso) mentre il cablaggio della caldaia verrà trasferita in Polonia. A nulla è servito che lo stabilimento abruzzese sia stato capace di produrre, modificare e sviluppare prodotti innovativi. Anche gli incontri tenutesi presso il MiSE e Regione Abbruzzo sono valsi a poco in quanto il Gruppo è determinato nel portare avanti le proprie decisioni. Inevitabile il dramma sociale che si può generare a seguito di una scelta scellerata in un territorio come quello abruzzese. Preoccupazione anche sul sito lecchese anche perché questa decisione risponde solo a scelte finanziarie e non fa intravedere alcuna strategia industriale di rilancio e competitività".

Per queste ragioni le Organizzazioni Sindacali di FIM, FIOM e UILM hanno proclamato nella giornata di domani venerdì 24 settembre un'ora di sciopero. "Nei prossimi giorni - aggiungono i sindacalisti - si andrà al rinnovo della nuova RSU aziendale ed in rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici si richiederà un incontro alla Direzione Aziendale per manifestare tutta la nostra preoccupazione e per chiedere certezze sulla stabilizzazione di tutti i siti produttivi a supporto dell'attuale vertenza sindacale nazionale".
A Pescara intanto, come illustrano le immagini le fotografie scattate proprio quest'oggi, prosegue il presidio organizzato in piazza della Rinascita dai chi non vuole arrendersi ad una decisione drammatica.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco