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Scritto Lunedì 27 settembre 2021 alle 09:18

Lecco perduta/289: il 125° (non celebrato) della Canottieri

Era la sera del 27 settembre 1895 quando, presso il Caffè del Teatro Sociale di piazza Garibaldi, veniva costituito il nuovo sodalizio Canottieri Lecco, allo scopo di contribuire allo sviluppo del remo per una gioventù sempre più sana. Sono passata 126 anni! Le celebrazioni del 125°, già programmate con importanti novità come il progetto della nuova piscina coperta, sono state annullate dal preoccupante dilagare della tragica pandemia di Coronavirus.


Il presidente Marco Cariboni ai remi

“Guardiamo ugualmente avanti con rinnovato impegno e fiducia – ha dichiarato il presidente della Canottieri Lecco Marco Cariboni –. La realizzazione di una piscina coperta, moderna e funzionale anche in tutti gli impianti accessori e complementari, rimane al primo posto nei nostri progetti, forti di una storia ultrasecolare che già nel 2015, in occasione del 120° della società, ci ha acconsentito di ospitare un convegno nazionale delle Associazioni sportive centenarie d’Italia”.
Le onde del lago hanno “accarezzato” la vecchia riva del Lazzaretto nel passare di oltre un secolo dove tanto è cambiato nel mondo. Le nuove generazioni lecchesi, se torneranno ai “romanticismi” di osservare il panorama del lago nei giorni belli delle migliori stagioni, scopriranno il motivo della maglia celeste-azzurra della Canottieri. Il primo presidente, Antonio Cima, propose tale scelta sociale unendo il colore dell'acqua a quello del cielo, un panorama familiare ai rematori, ai primi soci della Canottieri.


"Quattro con" di inizio Novecento; sullo sfondo il lungolago di Lecco nel tratto centrale, dalla zona dell'attuale palazzo delle Paure
(non ancora esistente), sino a piazza Cermenati di oggi, spazio portuale davanti alla canonica di San Nicolò

Fu subito storia scritta sul lago tra remi e barche. I pionieri celeste-azzurri conquistarono già nel 1898 un titolo nazionale con la jole di mare del timoniere Nando Pizzi. La società era già quotata ad inizio secolo, e dal 1901 ottenne di organizzare i campionati italiani di remo, con il campo di gara da Parè di Valmadrera sino al Pescherino di Malgrate, nelle vicinanze dell’attuale ponte del 1955.


La squadra femminile di nuoto della Canottieri Lecco, scudetto tricolore nel 1953

La storia della Canottieri ha avuto momenti esaltanti anche nel nuoto femminile, con primati, titoli nazionali, vittorie della formazione guidata da Wilma Francoletti e Nucci Solari. Spicca nell’albo d’oro lo scudetto tricolore per società nel campionato a squadre 1953. Vi sono poi ricordi del campo di regata da Pradello alla Malpensata, dove più volte si sono disputate le gare degli Italiani e dove nel dopoguerra '45 le regate internazionali di autunno erano una classica di fine stagione: Lecco per alcuni giorni diventava “capitale europea del remo”.


La tribuna davanti all'arrivo del campo di regate per l'Internazionale remiera di autunno

Il vessillo sociale con i colori del lago e del cielo sventola ancora sulla sede ottenuta nel 1895 e poi ampliata lungo la riva “incolta” detta Macao, vicina al Lazzaretto, gomito di sponda tra il tratto terminale del lago e il primo corso dell’Adda dopo il Lario. Insomma, ci sono memoria, tradizione, storia che impegnano tutta la Canottieri di oggi e di domani a guardare avanti, oltre i 125 anni appena superati.
A.B.
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