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Scritto Lunedì 27 settembre 2021 alle 14:24

Villa San Carlo: 'ci hai insegnato l'essenza della vita', la comunità ringrazia don Enrico

Tempo di saluti domenica mattina a Villa San Carlo. Era gremita la Chiesa della frazione valgreghentinese per l'ultima Messa di don Enrico Spreafico, in procinto di lasciare la comunità che ha servito per oltre dieci anni come parroco - prima di cedere il "testimone" a don Paolo Ventura, nel settembre 2019 - per trasferirsi a Costa Masnaga, dove ricoprirà il ruolo di Vicario.

Don Enrico Spreafico. Sotto al microfono don Paolo Ventura

Una celebrazione molto partecipata ma semplice e "naturale", nello stile del sacerdote, come sottolineato da Ilde Mazzucconi intervenuta sull'altare per rivolgergli un pensiero di gratitudine a nome dei tanti bambini, adulti e anziani che hanno condiviso con lui un tratto di strada.

"Ti ringraziamo per averci accompagnato a conoscere Gesù, facendoti interprete della Parola di Dio" ha affermato la volontaria parrocchiale. "Ci hai aiutato a essere persone migliori, stimolando in noi i valori più importanti e curando la nostra anima nei momenti più dolorosi. Ci hai insegnato l'essenza della vita, la devozione ai defunti, la solidarietà e la forza dei gesti semplici. Sei stato un esempio di coerenza e ci hai cambiato in meglio, speriamo di essere riusciti a fare lo stesso con te". "Il saluto a un prete è un momento sempre delicato" ha detto invece don Paolo Ventura in apertura di celebrazione, con un riferimento al bene seminato negli anni dal suo predecessore. "Grazie, don Enrico, per esserti preso cura della comunità attraverso il tuo volto, la tua voce e il tuo cuore, grazie per le relazioni create e per la condivisione di gioie e dolori".

I due fedeli intervenuti per ringraziare don Enrico

Visibilmente emozionato, il sacerdote ha preso la parola durante l'omelia per commentare il brano di Vangelo proposto nella liturgia odierna, lasciando così un ultimo insegnamento ai fedeli che ha accompagnato con il suo stile discreto - all'apparenza un po' burbero, talvolta, ma sempre affettuoso e attento - per lunghi anni. "Parlando con i suoi Gesù dice: "Io sono il pane disceso dal cielo, chi mangia di questo pane vivrà in eterno". Ecco, è giusto cibarsi di cose belle e buone, ma è importante anche guardarsi dal pericolo della sazietà, che è un male perchè coincide con l'egoismo, con il desiderio di avere sempre di più: ricordate, non dobbiamo mai istupidire la nostra coscienza e sentirci sazi, ma conservare in noi un angolino per ciò che conta davvero. E il Signore è lì per suggerirci il suo amore, quando rischiamo di dimenticarcelo".

In prima fila il sindaco Matteo Colombo e la vice Rosa Rita Milani

Ringraziando i fedeli di Villa San Carlo per l'affetto dimostrato, don Enrico si è infine congedato dalla comunità - rappresentata quest'oggi anche dalle autorità civili e dai volontari delle associazioni - con un altro gesto di generosità, "restituendo" un'offerta che alcuni parrocchiani avevano preparato per lui con la specifica richiesta di consegnarla alla Caritas di Olginate per andare incontro alle necessità dei più fragili. Al termine della celebrazione, la giornata è proseguita con un pranzo in Oratorio e un pomeriggio in compagnia, nello spirito di amicizia e condivisione che don Enrico ha sempre insegnato.
B.P.
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