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Scritto Giovedì 30 settembre 2021 alle 15:50

Confindustria: presentato il libro 'Lean Digital, la via italiana alla fabbrica 5G'

Un approccio metodologico che integra il miglior modello organizzativo Lean con le strabilianti opportunità offerte dalle tecnologie abilitanti Industry 4.0: questo il focus del libro “Lean Digital, la via italiana alla fabbrica 5G” di Michele Bonfiglioli, ad di Bonfiglioli Consulting, e Umberto Mirani, ad di Digibelt, a cura della giornalista socioeconomica Maria Cristina Origlia.
Edito da Guerini Next, il volume è stato presentato ieri presso la sede di Lecco di Confindustria Lecco e Sondrio, alla presenza del "numero uno" Lorenzo Riva e delle imprese associate, con gli interventi di Michele Bonfiglioli e Giuseppe Pace, ad di Exor International, che ha implementato il primo laboratorio produttivo 5G in Italia. Il dibattito è stato moderato da Cristina Pierini, Responsabile dell'Area Competitività e Mercati di Confindustria Lecco e Sondrio.
“Lean Digital, la via italiana alla fabbrica 5G” è un testo di largo respiro, che dopo aver analizzato i cambiamenti macroeconomici degli ultimi vent’anni spiega come il mondo manifatturiero italiano possa recuperare efficienza e competitività grazie una trasformazione digitale basata su una scelta consapevole delle tecnologie abilitanti da innestare su processi robusti, flessibili e snelli al servizio del business e del valore per il cliente. Senza trascurare le sfide che le aziende hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi e che le attendono nei mesi futuri.
“In Italia, Covid-19 ha inferto alle piccole e medie imprese italiane una perdita di fatturato considerevole che ha causato un impatto significativo sull’economia del Paese – sottolinea Michele Bonfiglioli, ad di Bonfiglioli Consulting - Allo stesso tempo, la pandemia e le relative misure restrittive hanno accentuato sempre più i trend di passaggio al digitale. Solo le imprese in cui la digital transformation era entrata a tutti i livelli e in tutti i reparti, sono riuscite a tener testa al lockdown senza riportare perdite.”  
Come rilevato da una ricerca di McKinsey sull’evoluzione del mercato globale, realizzata nei tre mesi di marzo-aprile-maggio 2020, si è assistito a una corsa alla digitalizzazione in tutti i settori, tanto da stimare un balzo in avanti di aziende e consumatori di ben 5 anni in circa 8 settimane.
La possibilità di gestire a distanza le attività, di raccogliere ed elaborare in tempo reale i dati, di essere interconnessi all’interno e all’esterno del perimetro aziendale, resa possibile dalle tecnologie abilitanti ha permesso alle PMI di adattarsi al mercato, cambiare rapidamente le strategie di business, diversificare le attività, rispondere ai bisogni dei clienti e consumatori. Nonché garantire al personale continuità di occupazione e condizioni di lavoro in sicurezza.
“Siamo convinti che la trasformazione digitale sia permanente – continua Bonfiglioli - e che il Lean Thinking possa esserne il volano, attraverso un crescente orientamento ai processi, al miglioramento continuo, alla massima attenzione alla misura e all’analisi dei dati, alla conoscenza distribuita in tutta l’azienda, nonché al coinvolgimento delle persone che prevede necessariamente lo sviluppo di nuove competenze e un nuovo approccio al lavoro. Il rischio, altrimenti, è quello di finire per digitalizzare anche gli sprechi.”
Il libro si conclude con sei casi di aziende che hanno già messo in campo la trasformazione digitale e che si avviano a diventare fabbriche 5G: Automobili Lamborghini dove la robotica è al servizio dell’uomo; Exor International che entro il 2020 completerà la sperimentazione 5G nella sua fabbrica Digitale 4.0; Philip Morris, esempio di strategia in totale controtendenza e dopo aver intrapreso la strada della diversificazio-ne, ha deciso di rifocalizzarsi sul suo business di sempre; Recordati, da sempre consapevoli che l’efficientamento dell’intero funzionamento dell’azienda non possa avvenire senza condivisione top down del processo; SABO, quarto posto tra le trenta migliori PMI con un fatturato compreso tra i venti e i cinquecento milioni di fatturato, nella classifica «Mille Champions Italiani», presentata in Borsa l’8 maggio 2020 e realizzata dal Centro Studi ItalyPost su commissione del Corriere della Sera; Unifarco che sin dalla nascita ha individuato un modello organizzativo di società a rete estremamente innovativo.

Gli autori:

- Michele Bonfiglioli
Laureato in Ingegneria Gestionale all’Università di Bologna e Diplomato in Business Administration presso University of California, Berkeley, ha svolto anche attività di Ricercatore in Manufacturing Engineering all’University of Nottingham. Dal 2009 è Amministratore Delegato di Bonfiglioli Con-sulting e fondatore della Lean Factory School®. Esperto sui temi Lean Thinking e Lean World Class®, cura pubblicazioni tematiche e Benchmarking studies internazionali sull’Operational Excel-lence. Dal 2018 è presidente della Filiera Servizi Professionali di Confindustria Emilia.

- Umberto Mirani
Laureato in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse all’Università di Bologna, è stato responsabile per la progettazione di impianti di trasporto pneumatico per un’azienda metalmeccanica. Nel 2000 inizia la sua carriera come esperto della filosofia Lean Thinking e Lean World Class® in Bonfiglioli Consulting, per i settori automotive, beni industriali, farmaceutico e fashion. Oggi è socio di Bonfiglioli Consulting con il ruolo di Senior Partner. Dal 2017 è nel Board of Directors di Cordence WorldWide e dal 2018 è Amministratore Delegato di Digibelt, startup innovativa di Bonfiglioli Consulting e piattaforma Lean Industry 4.0 di applicazioni per il manufacturing.

A cura di
- Maria Cristina Origlia
Giornalista socioeconomica, ha condotto per anni il mensile «L’impresa», la più antica rivista italiana di cultura manageriale del Gruppo Sole 24 Ore. È presidente del Forum della Meritocrazia. Per le edizioni Guerini ha pubblicato «Questione di merito. Dieci proposte per l’Italia» (2020).
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