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Scritto Sabato 09 ottobre 2021 alle 11:14

Galbiate: il MTE piange Anna Maria Colombo, ex infermiera e anima del gruppo

A destra Anna Maria Colombo
con lei l'amica Giuditta, sempre del MTE, mancata già lo scorso anno
Si è spenta nei giorni scorsi a 86 anni dopo un breve ricovero ospedaliero, Anna Maria Colombo, galbiatese e volontaria del Movimento per la Terza Età locale, dopo una vita spesa per il bene degli altri e per la famiglia. Con il marito aveva condiviso i primi anni nel MTE e la passione del volontariato. «Era una persona energica - la ricorda Silvana Ginammi, presidente del Movimento - risolutiva e molto scherzosa, amava le battute di spirito in ogni occasione».
Anna Maria, sempre presente al ristoro della sede MTE - al numero 3 di Largo Donatori di Sangue - amava le occasioni di convivialità durante le quali coinvolgeva i suoi amici raccontando vecchie storie, barzellette o avventure di gioventù. Oppure ancora, episodi della sua intensa vita lavorativa come infermiera: Anna Maria era infatti stata ferrista di sala operatoria al Presidio ospedaliero di Lecco. Sin dai primi anni '90 e fino a quando le forze glielo hanno permesso, Anna Maria è stata una socia molto attiva: «Lei sapeva sempre come agire - continua la collega - soprattutto nei riguardi degli anziani e dei loro bisogni. E' stata con noi fino all'ultimo, quando proprio le forze la hanno abbandonata».
Ogni incontro per lei - sia occasione ludica, che culturale o conviviale - era motivo di festa e partecipazione: «Quando c'era lei era vietata ogni perdita di tempo: bisognava giocare a carte o a tombola e guai alle chiacchiere inutili!». Era molto presente anche nella vita sociale del paese e in particolare le era caro il soggiorno estivo al Monte Barro, dove intratteneva gli amici cantando: «Cantare le piaceva moltissimo: diceva che con l'aria di montagna la sua voce si era fatta più squillante. E' strano non averla più con noi: mi sembra sempre di vederla arrivare carica di buste della spesa, piene di biscotti, bibite, succhi, gelati.... Tanto che io la chiamavo scherzosamente "la vivandiera"».
Tanti sono i ricordi degli amici attorno alla sua figura, soprattutto legati alle gite culturali fatte con il Movimento: «Come quella volta in Piemonte, a Villa Stropenigi, quando nel silenzio generale ha apostrofato lo steward della villa, posizionato accanto ai wc tutto impettito: "Ma lei sarebbe qua tutti i giorni a far la guardia al gabinetto?". Abbiamo riso tutti, compreso lui».
E oggi, per l'ultimo saluto in parrocchiale a Galbiate (questa mattina alle 10.30) è stata salutata dal labaro dell'associazione: «E' stata una sua richiesta: la presidente che mi ha preceduto nel ruolo, non voleva che si usasse ai funerali. Quando sono arrivata io me ne ha fatto espressa richiesta: "Voglio il nostro labaro al mio funerale, anche se gli altri non vogliono". Mi aveva detto così», è il racconto commosso dell'amica Silvana. Anna Maria lascia la figlia Antonella, con Walter e l'adorata nipotina Valentina: «A loro - conclude la Presidente - va tutto il nostro affetto: vi saremo vicini con il pensiero. Ad Annamaria, la nostra gratitudine: sarà difficile colmare il vuoto che hai lasciato».
A.I.
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