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Scritto Sabato 09 ottobre 2021 alle 14:04

Lecco: Urgenza Psicologica nei week-end, al via il servizio gratuito 'per intercettare tempestivamente i bisogni di tutti'

Gli obiettivi principali sono due: intercettare maggiormente il disagio e affrontarlo tempestivamente, intervenendo dunque anche nel fine settimana ed evitando così di sovraccaricare le strutture ospedaliere, spesso già alle prese con un importante numero di richieste emergenziali. È stato presentato e "inaugurato" ufficialmente questa mattina il servizio gratuito di Urgenza Psicologica che già da quest'oggi, sabato 9 ottobre, sarà disponibile "in presenza" a Lecco presso il Centro civico "Sandro Pertini" di Germanedo, in via dell'Eremo 28, tutti i week-end dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, in aggiunta allo "sportello" di ascolto telefonico già attivo dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 21.




Per accedervi non è necessaria nessuna prescrizione: è sufficiente chiamare il numero 335 6735471, al quale risponderanno gli psicologi volontari dell'equipe appositamente formata grazie a un lavoro di rete avviato già nel 2017 e arrivato a un punto di svolta nel settembre dello scorso anno con la stipula di un protocollo d'Intesa tra il Comune di Lecco, l'ASST, l'Ordine degli Psicologi della Lombardia e la Cooperativa CREA di Milano, sull'esempio di un progetto che, nato nel capoluogo regionale nel 2013, rappresenta oggi un'esperienza consolidata e innovativa nel campo dei servizi socio-sanitari gratuiti.


Alcune volontarie dell'equipe lecchese

L'approccio utilizzato è quello dell'"open dialogue", sperimentato per la prima volta in Finlandia negli anni '70 con l'idea di concepire l'evento-crisi come portatore di significato e di osservarlo "a domicilio", nel luogo in cui ha avuto origine, coinvolgendo nel percorso anche i famigliari e la rete sociale della persona direttamente interessata. In sostanza, anche a Lecco, come nelle altre città lombarde dove è già stato attivato, il servizio prevede che la telefonata all'apposito numero sia presa in carico dagli psicologi di turno al Centro civico, che poi, insieme a colui o colei che ha alzato la cornetta, possono decidere tra due alternative principali: proseguire il colloquio "da remoto" oppure organizzare un incontro in sede nell'arco delle successive 24 ore, anche nell'immediatezza della chiamata se necessario. In entrambi i casi, all'impegno per offrire subito un sostegno concreto, una risposta al bisogno, si unisce quello per orientare la persona a ulteriori servizi presenti sul territorio, per aiutarla a proseguire nel suo percorso di uscita dalla crisi.


Alessandra Durante

"Il messaggio da trasmettere è che tutti, chi più chi meno, abbiamo la necessità di interrogarci sul nostro benessere, a 360 gradi" ha esordito l'assessore del Comune di Lecco Alessandra Durante, sottolineando la scelta di far coincidere l'avvio del nuovo servizio con la Giornata della Salute Mentale, in calendario il 10 ottobre. "Come Amministrazione abbiamo voluto fortemente questa importante iniziativa, mettendo a disposizione alcuni spazi che nel week-end sarebbero rimasti inutilizzati".


Sulla destra, in video-collegamento, Riccardo Bettiga

"Al di là della pandemia, negli ultimi anni si è notata una nuova disponibilità delle persone a chiedere aiuto nei momenti di difficoltà: la domanda è in crescita e non può avere una risposta univoca" ha riflettuto Riccardo Bettiga, già presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia. "Un servizio all'avanguardia come questo ha un ruolo-chiave per il territorio in cui si inserisce, tanto per aiutare i cittadini ad entrare in relazione con le altre opportunità a disposizione, quanto per contribuire a sgravare di lavoro gli operatori dei Pronto Soccorso, specie nel fine settimana. Non mi resta quindi che ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito a portarlo anche a Lecco".


Il dottor Vittorio Rigamonti

"Poter dare una risposta in più a una richiesta di aiuto, evitando l'ospedalizzazione, è sicuramente un valore aggiunto per tutti" ha poi riconosciuto il dottor Vittorio Rigamonti, responsabile di Psicologia Clinica del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'ASST di Lecco, al quale ha fatto eco Anna Barracco, supervisore dell'UP di Milano, che ha ricordato come nel capoluogo regionale il servizio sia nato in primis per intercettare nel fine settimana le necessità di persone già abitualmente seguite da esperti, per poi estendersi all'intera cittadinanza e andare incontro alle esigenze del maggior numero possibile di giovani e adulti.


Anna Barracco

"Un disagio è sempre un disagio, non ha senso definirlo "lieve" o "grave", almeno in un primo momento" ha dichiarato quest'ultima. "A noi psicologi non piace parlare di fragilità, piuttosto di vulnerabilità: ognuno di noi è vulnerabile, lo era persino il Titanic, un transatlantico ritenuto indistruttibile che però, colpito da un evento esterno, è finito per affondare. Tramite questo servizio di urgenza noi cerchiamo sempre di sintonizzarci sul momento specifico che ha fatto "scattare" la chiamata per poi aprire l'ascolto, coinvolgendo anche le famiglie e la rete sociale di chi telefona. Il contatto più importante, comunque, è sempre il primo: è fondamentale intervenire subito e assumersi la responsabilità di accompagnare la persona per tutto il tempo necessario, per poi affidarla, eventualmente, ad altri professionisti".


Morena Mauri

Significativa anche la testimonianza di Morena Mauri, giovane volontaria dell'equipe in servizio a Lecco, con alle spalle un'esperienza del tutto simile svolta a Milano. "Spesso mi sono chiesta come sarebbe stato essere un'operatrice" ha raccontato la psicologa. "Pensavo esistesse un manuale, un bugiardino che spiegasse come rendere un intervento efficace, ma con il tempo ho imparato che la risposta al bisogno si costruisce proprio insieme a chi chiama: la vita è troppo varia, le casistiche possono essere migliaia, tutto dipende dalle risorse che la persona in difficoltà ha dentro di sè. Nel corso di un colloquio l'umore iniziale - spesso accompagnato da sensazioni di rabbia, tristezza o confusione - può smorzarsi ed evolvere, spesso anche grazie alle nostre domande puntuali che riescono a sbloccare la situazione. Ricordo di aver parlato, una volta, con una ragazza che telefonava dalla Toscana, in lacrime dopo un periodo di crisi causato da problemi in università, con la famiglia e con il fidanzato convivente: ho conversato con lei per più di un'ora - un tempo superiore a quello di un normale colloquio - tentando di farla sentire accolta e di rilassarla anche attraverso pratiche di yoga. Il riscontro è stato più che positivo".


Annalisa Mazzoleni

Come anticipato, dal gennaio scorso ad oggi a Lecco il servizio è stato attivo solo in modalità telefonica: come ha riepilogato Annalisa Mazzoleni, scelta come supervisore del nuovo UP, al "centralino" sono giunte complessivamente 18 richieste di aiuto (nessuna nei mesi di maggio e giugno), di cui 14 dal capoluogo di provincia e le altre dall'Alto Lago, dalla Brianza e dalla Valsassina. Tre quarti delle persone in difficoltà sono risultate di sesso femminile: il chiamante più giovane aveva 34 anni, il più "grande" 82, e soltanto uno non era italiano.


"Abbiamo riscontrato fondamentalmente problematiche di ordine ansioso-depressivo, e nella maggior parte dei casi il nostro intervento si è concluso con l'invio a un'altra struttura curante" ha spiegato la dottoressa Mazzoleni. "L'utente medio lecchese è del tutto in linea con il "tipo medio" che si interfaccia con l'Urgenza Psicologica, ma il nostro obiettivo, ora, è quello di raggiungere anche la fascia giovanile, che la pandemia ha evidentemente danneggiato privandola di occasioni di incontro e socialità: dalle scuole e dal territorio arrivano molti segnali di disagio, che vogliamo intercettare quanto prima per far sì che il nostro progetto abbia la massima efficacia. Per poter migliorare ulteriormente, inoltre, avremmo bisogno del sostegno di alcuni volontari di altre associazioni del territorio, che siano reperibili durante i nostri turni per fornirci un supporto "logistico" e accompagnarci in eventuali uscite: siamo sicuri che, con il tempo, la nostra rete diventerà sempre più ampia".
Come anticipato, il servizio è del tutto gratuito: per accedervi è sufficiente comporre il numero 335 6735471.
B.P.
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