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Scritto Giovedì 14 ottobre 2021 alle 10:50

A spasso... 'nel vuoto': 8 atleti sulla slackline sul Resegone

Una "passeggiata" sui monti... sospesi nel vuoto, sulla vetta del Resegone. È qui che lo scorso week-end un gruppo di otto atleti, per la maggior parte provenienti dai gruppi sportivi Slackline Brianza e Slackline Milano, hanno montato la prima highline sulla montagna più celebre della città di Lecco, tentando di percorrere, adeguatamente imbragati, una linea larga pochi centimetri e lunga 117 metri tirata tra le guglie della Torre di Valnegra in un vuoto di circa 170 metri (coordinate 45°51'20"N 9°28'20"E).






Ospiti del Rifugio Azzoni, i ragazzi hanno svolto un primo sopralluogo la scorsa settimana, per poi cimentarsi nella loro adrenalinica avventura tra il 9 e il 10 ottobre. A lanciare l'idea Mauro Giovannoni, che ha voluto festeggiare così il suo compleanno: la linea - spiega - non ha ancora un nome dato che nessuno (anche se per poco) è riuscito a percorrerla nella sua interezza.





Per quanto possa sembrare una "pazzia", lo slacklining - questo il nome dell'attività - è una vera e propria pratica sportiva, un esercizio di equilibrio e di bilanciamento dinamico nato negli Stati Uniti negli anni '80, che per certi versi assomiglia al funambolismo ma ne differisce per alcuni aspetti fondamentali: questa disciplina, infatti, non prevede l'uso del bilanciere e implica di camminare su una fettuccia piatta invece che su un cavo o una corda.





Nel caso specifico del Resegone, poi, si parla di highline, in quanto la linea - montata tra due rocce e attaccata ad alcuni spit - è tesa a un'altezza considerevole, obbligando dunque a indossare un'imbragatura come quelle tipiche dell'arrampicata sportiva, legata con una corda alla stessa fettuccia.
Una disciplina, come è facilmente immaginabile, che richiede una buona dose di concentrazione e soprattutto coraggio, ma in grado di regalare forti emozioni tanto a chi la pratica, quanto a chi ha la fortuna di assistervi. Le foto, del resto, parlano da sè...
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