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Scritto Giovedì 14 ottobre 2021 alle 13:59

Lecco: l'amministrazione Gattinoni compie un anno tra obiettivi centrati e sfide future

«E' passato un anno e per dirla con Vasco Rossi "siamo qui", nonostante tutto»: un anno condizionato dalla pandemia, un anno in cui «si è lavorato soprattutto nella sala macchine e si è stati poco in giro» con la necessità quindi di recuperare un rapporto diretto con la popolazione, ma anche un anno in è stato realizzato quanto era stato programmato e durante il quale «abbiamo anche imparato a programmare al meglio».
Il sindaco Mauro Gattinoni e la maggioranza che lo sostiene presentano il bilancio del primo anno di amministrazione del comune di Lecco con una conferenza stampa al centro civico Pertini di Germanedo.

Il sindaco Mauro Gattinoni


«Stiamo tenendo il ritmo - dice il sindaco - anche se ci sono cose per le quali eravamo stati sbeffeggiati come i bus gratuiti per i giovani e sono duemila quelli che hanno chiesto l'abbonamento, con quanto significa per il risparmio delle famiglie e le ricadute positive sul traffico urbano».

Di là dall'elenco degli obiettivi centrati, elencati in un fascicolo distribuito ai presenti (CLICCA QUI), l'attenzione è rivolta ai prossimi mesi, all'obiettivo di agganciare i finanziamenti garantiti dal cosiddetto Pnrr, il piano nazionale di resistenza e resilienza predisposto dal governo per rilanciare il Paese dopo la pandemia grazie ai contributi europei, un piano che sostanzialmente decuplica la disponibilità finanziaria per gli interventi pubblici. Quanto di questa disponibilità e come possa arrivare nella città è tutto da vedere: «ancora non si sa nulla», la pubblicazione dei bandi è prevista tra dicembre e gennaio prossimi, «ma si tratta di un'occasione storica - afferma il primo cittadino - che deve trovarci pronti: Perché una scommessa non è un azzardo. Poi, vero, i bandi si possono anche perdere e ci sarà materia per i titoli giornalistici che speriamo invece siano per i bandi vinti».

Quanto agli interventi per i quali si spera nei finanziamenti, l'ambito è quello ambientale e della mobilità sostenibili e quindi la messa in sicurezza dei torrenti cittadini o la realizzazione di piste ciclabili, per esempio, non dimenticando l'esistenza di quello che va sotto il nome di piano di rigenerazione urbano volto appunto a ridisegnare complessivamente il contesto urbano lecchese. Non c'è che da pescare in un piano di opere pubbliche dell'ammontare complessivo di circa 20 milioni, in grado di cambiare la città che potrà così essere «più contemporanea e più accogliente».

Il bilancio sugli obiettivi raggiunti nel primo anno dell'amministrazione Gattinoni è suddiviso per grandi temi che erano stati gli slogan della campagna elettorale: "Una città bella, solidale, sostenibile, grande".


Si parte dalle cosiddette piattaforme, vale a dire la Piccola (avviata la prima fase del recupero dell'area con la realizzazione del parcheggio e gli oltre 5 milioni di euro stanziati per la riconversione dei magazzini ferroviari) e il lungolago con l'assegnazione della progettazione della progettazione definitiva che dovrebbe concludersi nel maggio del prossimo anno con l'inizio dei lavori nel successivo autunno.

Sul fronte della "Lecco bella" vengono elencati le manutenzioni con i cantonieri di comunità e i piccoli interventi ; la cultura (il trasferimento dell'Archivio Badoni al Politecnico, l'accessibilità per i non vedenti ai musei, un intenso calendario di iniziative), il turismo (l'affidamento della gestione dell'ostello di San Giovanni che apritrà a Pasqua, l'inaugurazione del Sentiero del Viandante per Abbadia, la sistemazione delle ferrate del Resegone e del Medale), i lavori pubblici (il teatro, la scuola per l'infanzia di Santo Stefano, la passerelle di via Galandra e via Porta, il progetto per il muro e il portale del cimitero di Acquate).

Il capitolo della Lecco solidale enumera il ripristino dell'orario maggiorato negli asili nido comunale, i 15 posti in più al nido "Arcobaleno", i voucher per i nuclei in difficoltà e il supporto ai commercianti; il servizio di post-scuola; i giovani (con la vittoria di due bandi per interventi per complessivi 420mila euro).

Sul versante della Lecco sostenibile, oltre ai bus gratuiti per i giovani, riflettori puntati sull'acquisto di sei bus elettrici (con la speranza di arrivare un domani all'adeguamento dell'intera flotta di Lineelecco), la riqualificazione della foce del Bione e i previsti interventi sui corsi dei torrenti, la raccolta differenziata dei rifiuti con l'introduzione del sacco rosso, l'approvazione del progetto di teleriscaldamento. Infine, sotto il titolo di "Lecco grande" si parla di infrastrutture (la terza corsia del ponte Manzone con i 4 milioni per lo svincolo del Bione, le quattro manifestazioni d'interesse per la gestione del Bione, gli interventi per la digitalizzazione e i 160mila euro straordinaria per la ripartenza postcovid.

Alberto Anghileri, Roberto Nigriello, Mauro Gattinoni, Alessio Dossi, Matteo Ripamonti


Alla conferenza stampa presenti anche i capigruppo consiliari dei quattro partiti che costituiscono appunto la maggioranza. Alessio Dossi di Ambientalmente sottolinea gli interventi per i bus gratuiti, la differenziata con il sacco rosso e la cosiddetta tariffazione puntuale («Qualche criticità c'è, ma sta andando bene»), la volontà di elettrificare tutti i mezzi pubblici: «Sono chiare la linea, la direzione e la volontà». Alberto Anghileri di "Con la sinistra cambia Lecco" rileva come la pandemia abbia dimostrato come sia l'intervento pubblico a risolvere i problemi delle persone e come l'operato della Giunta in carica vada nell'auspicata direzione del «non lasciare indietro nessuno». Matteo Ripamonti di "Fattore Lecco" promuove la Giunta per dinamicità , rilevando come comunque occorrerà aumentare ulteriormente il passo, proprio in vista del Pnrr. Roberto Nigriello del Partito democratico si sofferma invece sul gioco di squadra come carta vincente, ma ha anche parlato di preoccupazioni per i lavori al terzo ponte soprattutto sul fronte dei disagi ai cittadini che dovranno essere ridotti al massimo per evitare che altrimenti mettano in ombra tutto il gran lavoro fatto.
D.C.
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