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Scritto Lunedì 18 ottobre 2021 alle 08:42

Lecco: la 'marcatura' come antifurto per le bici. Fiab la propone ai ragazzi dell'IMA (e a tutti)

Il tradizionale lucchetto rimane pur sempre l’antifurto migliore. Però, per difendersi dai ladri di bicilette c’è anche la “marcatura”, l’applicazione di un contrassegno di proprietà con un codice che viene annotato sul “Registro italiano bici”, una sorta di immatricolazione vera e propria. Proprio il Registro ha promosso in questo periodo una campagna nazionale alla quale ha aderito la Fiab lecchese che da domani, martedì 19, a giovedì 21 sarà all’istituto Maria Ausiliatrice di Olate per marcare le bicilette dei docenti e degli alunni della terza media. La scuola ha infatti deciso di aderire alla proposta lanciata dalla stessa Fiab.

Al proprietario della due ruote sarà consegnato un documento che riposta il codice attestandone quindi la proprietà. Nel caso di furto e di ritrovamento della bici, quindi, le forze dell’ordine potranno risalire senza difficoltà al legittimo proprietario.
Certo, non è l’antifurto perfetto, come ammette la presidente della Fiab lecchese Paola Schiesaro. Può però funzionare come deterrente. Forse, un ladruncolo potrà anche infischiarsene. Ma la rimozione dell’etichetta è particolarmente laboriosa e sul metallo rimangono comunque i segni. Ciò dovrebbe, almeno si spera, arginare il fenomeno di chi ruba biciclette per poi rivenderle in internet. Dove si trova di tutto: dalle due ruote più tradizionali ai modelli più moderni e sofisticati che raggiungono anche il costo di diverse migliaia di euro. Per cancellare completamente i segni dell’etichetta staccata, la biciletta andrebbe rimessa completamente a nuovo e riverniciata. E in certi casi, il gioco forse non vale la candela. E l’acquirente è messo in guardia.
Il ciclo registro è il primo database di biciclette centralizzato, realizzato in collaborazione con i comuni e le forze di polizia. Nasce dall'esigenza di contrastare il fenomeno del furto e di stimolarne la denuncia alle  forze dell'ordine. Le statistiche dicono che in Italia viene rubata una bicicletta ogni tre minuti e il numero dei furti è in crescita costante. Del resto sono notevolmente aumentati la vendita e la circolazione di bicilette, un mezzo che anni fa sembra destinato all’oblio o a diventare sempre di più una passione di nicchia. Ancora i dati nazionali, parlano di  qualcosa come 540mila bicilette vendute nei cinque mesi di quest’anno.
«Va ricordato – dice ancora Schiesaro - che  il furto della bici non é solo un problema per i proprietari, arrecando enormi danni sia alle amministrazioni comunali che alle associazioni che vogliono sviluppare la mobilità sostenibile, sia alle forze di polizia che ai negozi sportivi, alle scuole e alle università».

L’iniziativa della Fiab è anche volta a sensibilizzare i Comuni. Anche nell’approntamento di parcheggi custoditi per biciclette. Per quanto riguarda la città di Lecco, per esempio, già da tempo la stessa Fiab aveva proposto di utilizzare a questo proposito un’area della stazione ferroviaria, già individuata in prossimità del binario tronco dove sorgono alcuni magazzini e un parcheggio per i ferrovieri. L’area è comunque di proprietà di Rfi e quindi i tempi per l’eventuale realizzazione del progetto non sarebbero quindi brevi.
Di là dall’iniziativa alla scuola Maria Ausiliatrice, chiunque può provvedere alla marcatura della propria bicicletta. Ci si può rivolgere alla stessa Fiab sul cui sito (http://fiab-leccociclabile.it) si potranno trovare tutte le informazioni.
D.C.
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