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Scritto Mercoledì 20 ottobre 2021 alle 17:16

Calolzio: danneggiò l'auto di un carabiniere ma... è assolta

Avrebbe, con un calcio, spaccato lo specchietto dell'auto di un Carabiniere, parcheggiata fuori dalla Caserma di Calolzio ma... è stata assolta. “Il fatto non è previsto dalla legge come reato” ha sentenziato quest'oggi il giudice in ruolo monocratico Paolo Salvatore, spiegando il verdetto che, di fatto, ricalca il ragionamento proposto nella propria arringa dal difensore, l'avvocato Luca Marsigli.
Riavvolgiamo il nastro: siamo al 2 novembre 2018. Dopo un diverbio nei pressi del supermercato MD, una coppia viene portata presso la Stazione Carabinieri. Lui, Iulian Crigna, lo stesso soggetto che esattamente tre mesi prima aveva seminato il panico presso lo scalo brandendo un machete, in stato d'arresto. Lei, Mariem Ben Turkia, visibilmente alterata. In Caserma quest'ultima, oggi detenuta al Bassone di Como per altra causa, avrebbe proferito frasi come “ti spacco la faccia” e “so bene qual è la tua macchina, te la faccio pagare” nei confronti di uno degli operanti, venendo poi accompagnata – da altro militare – sul piazzale dove, per l'appunto, se la sarebbe poi presa con la vettura personale del suo “bersaglio”. Minaccia e danneggiamento le ipotesi di reato per le quali quest'oggi si è trovata dunque a processo. Al termine di una velocissima istruttoria, limitata all'escussione della donna visto l'assenso della difesa all'acquisizione degli atti d'indagine, il giudice ha dichiarato estinto il primo capo d'imputazione per rinuncia al diritto di querela, visto che nei verbali redatti dai Carabinieri è espressamente indicato l'intenzione di “soprassedere” del minacciato rispetto alle frasi rivoltegli dalla donna.  Ha poi assolto la 23enne in riferimento alla seconda accusa in quanto il danneggiamento sarebbe avvenuto sotto gli occhi del Carabiniere chiamato ad accompagnare fuori la straniera dall'area militare e dunque sotto la lunga mano del proprietario, tra l'altro avvisato delle intenzioni della (irruenta) ragazzina.
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