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Scritto Mercoledì 20 ottobre 2021 alle 23:08

Garlate: Conti giura come sindaco per la terza volta. 'Non saremo autoreferenziali'

Una trentina di minuti. Tanto è durata la seduta di insediamento del “nuovo” consiglio comunale – monocolore – di Garlate. Un momento “rituale”, con il sindaco chiamato a prestare giuramento (“non ricordo la formula” ha detto prendendo tra le mani il foglio con la scarna dichiarazione di impegno, strappando un sorriso ai presenti) e a indossare, non senza difficoltà nel mantenerlo dritto, il tricolore (“con le fasce non sono mai andato d'accordo”, altra affermazione che ha fatto inarcare le labbra al pubblico, seppur “mascherato”). Si è aperto così – con un filo di emozione controbilanciato dall'esperienza – il terzo mandato di Giuseppe Conti alla guida del paese.

Il consiglio

Riconfermate in Giunta, come già reso noto, Pierangela Maggi e Diana Nava. La prima, ancora nel ruolo di vice sindaco, continuerà a occuparti di Servizi sociali e alla Persona, nonché di Istruzione;  alla seconda, invece, attribuite le deleghe alla Cultura e ai Servizi Culturali in genere, compresi quelli Museali e della Biblioteca, agli Eventi e alle manifestazioni. Siedono in assise quali consiglieri, poi, Annalisa Gnecchi  (capogruppo), Francesco Iannello, Emanuela Colombo, Aldo Carlo Sesana, Marco Manzocchi, Mariagrazia Maggi, Roberto Manzocchi e Mario Raimondi.

Il sindaco Giuseppe Conti.
Sotto con l'assessore Diana Nava, il segretario comunale e il vice Pierangela Maggi

Presentando sinteticamente le linee di mandato, il primo cittadino ha esordito ringraziando per la fiducia accordata alla sua compagine in una competizione senza confronto mancando una lista sfidante. Evidenziata altresì la risposta dei garlatesi con il 55% degli aventi diritti presentatisi comunque in cabina elettorale, permettendo a PaeseVivo di incassare la maggioranza assoluta dei consensi e dunque conferendo al gruppo un “mandato pieno”. La mancanza di un'opposizione – ha però voluto rimarcare il sindaco - “non elimina le complessità della nostra comunità”.
“Non ci sentiamo autoreferenziali” ha affermato con convinzione Conti, garantendo – a più riprese – l'impegno per fare di Garlate un paese accogliente, puntualizzando come il non avere una minoranza consigliare non significhi avere carta bianca. “Abbiamo un mandato da onorare” ha detto, annunciando l'intenzione di allargare il più possibile la partecipazione, anche aprendo le commissioni a persone esterne al consiglio comunale.

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Il lavoro della sua amministrazione, poi, si articolerà, nel concreto su più direttrici. Si punterà in primis allo sviluppo dei servizi offerti al paese; ad innalzare la qualità dell'istruzione; ad intervenire sempre più per prevenire e se necessario reprimere comportamenti contro il vivere civile, investendo risorse nel campo della sicurezza (a cominciare dagli strumenti per la rilevazione delle immagini in arrivo sul lungolago). Come già in passato, si continuerà a prestare attenzione ai problemi legati al dissesto idrogeologico e all'ambiente più in generale, dalle rive del lago ai percorsi collinari, carichi di valore storico ma anche di importanza per il futuro.

I consiglieri

Annunciati anche in questo senso investimenti per rendere più vivibile ma anche più attrattivo il paese, migliorando la qualità dei luoghi per i garlatesi e i visitatori. Si cercheranno finanziamenti per inserire una rotatoria allo svincolo per Galbiate, così da eliminare poi la maggior parte delle attuali svolte a sinistra, causa di incidenti come anche per migliorare l'efficientamento energetico del museo e del palazzo comunale, su cui si intende intervenire anche per il recupero dei portici, tassello in qualche modo in connessione anche con i nuovo disegno immaginato per le due piazze principali quali luogo sociale, riorganizzando la sosta. Un programma denso che sarà portato avanti – ha assicurato Conti – con passione e dedizione. “Saremo pronti a ascoltare, chiedere, recepire” ha promesso, chiedendo però apertamente l'aiuto dei cittadini perché, ha sostenuto, “governare deve essere impresa corale”.
A.M.
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