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Scritto Domenica 24 ottobre 2021 alle 11:28

Casargo: dall'Etiopia a 26 tipi di caviadini, i Lorenza chiudono 'La bottega dei sapori'

"La Bottega dei sapori" a Casargo cessa l'attività. Bruno Lorenza, il titolare, e la moglie Iolanda Toniolo avevano aperto il negozio di alimentari con gastronomia il 17 dicembre del 2004: per quasi 17 anni hanno mandato avanti l'esercizio commerciale nel comune dell’Alta Valsassina, deliziando residenti e villeggianti. “A dicembre mio marito compirà 74 anni e andrà in pensione, chiudiamo perché per noi è giunto il momento di prenderci più tempo per noi, abbiamo dedicato tanto al negozio”.

Bruno e Iolanda

Voi siete originari di Sesto San Giovanni, come avete scoperto Casargo?
“Per puro caso, un giorno abbiamo fatto una gita in bicicletta e siamo arrivati fino qui”.
Avete trovato anche lavoro?
“Io dal 2002 al 2004 ho lavorato in un negozio di generi alimentari della Valsassina, prima a Primaluna e poi a Cremeno”.

L'articolo dedicato al padre di Bruno. Sotto il negozio di Casargo

Poi avete deciso di aprire il vostro?
“La famiglia di mio marito, il padre, aveva un negozio di alimentari ad Addis Abeba nel 1938, poi è stato rinchiuso per tre anni nei campi di concentramento e alla fine è tornato a Sesto San Giovanni dove con la famiglia ha sempre avuto un’attività in proprio. A settembre del 2004 abbiamo visto che su questo negozi c’era la scritta "Affittasi". Allora era una cartoleria, abbiamo chiesto in comune se potevamo farci un negozio di generi alimentari con la tavola calda, l’amministrazione comunale ha dato il consenso e da settembre a dicembre abbiamo fatto i lavori per aprire la nostra attività”.
Come avete deciso di passare a gastronomia?
“Con il crollo del turismo nel 2007 abbiamo capito che dovevamo preparare dei cibi pronti, così oltre all’alimentari abbiamo pensato alla gastronomia".

Il dono preparato per i clienti abituali

Un vostro cavallo di battaglia è sicuramente il Caviadino, in quante varietà lo preparate?
“Abbiamo raggiunto le 26 varianti, tutte idee di mio marito, le ricette sono sue”.
Durante il lockdown del 2020 avete sfornato tantissimi caviadini per le case di riposo della valle!
“Si, abbiamo preparato i biscotti per i degenti e il personale delle rsa di Premana, Vendrogno, Introbio e Barzio. Era un modo per stare vicino alle persone e regalare con un biscotto una piccola dolcezza”.
Tanti vostri clienti da quando hanno appreso al notizia della chiusura vi stanno dimostrando il loro affetto.
“Si, la nostra clientela ha sempre contato su di noi, sia durante il covid che prima, nelle giornate di neve, quando si fatica ad uscire di casa, essendo molti di loro anziani, noi non abbiamo mai fatto mancare loro i generi alimentari. Adesso tocca a noi ringraziarli con un piccolo omaggio che abbiamo pensato di fare, una scatola contenente i nostri dolci”.

Un'altra bella foto dei coniugi Lorenza

Come ultimo piatto che preparate oggi, c’è la trippa.
“Ci sembrava giusto salutare tutti con un piatto autunnale e che piace sempre”.
Come occuperete il vostro tempo senza il negozio?
“Io sicuramente mi dedicherò ai gatti randagi, attività che svolgo già ora, e poi sono impegnata nella realizzazione delle coperte per i progetti di Viva Vittoria Milano”.
Suo marito, farà il pensionato a tempo pieno?
“Lui tornerà alla sua passione, la bicicletta e poi si è offerto di fare da autista a don Bruno, per accompagnarlo nei suoi percorsi più lontani”.
A tutti da domani mancheranno in primis la cordialità dimostrata dietro il bancone da Iolanda e Bruno nei confronti di tutti i clienti. Poi i buonissimi caviadini e i piatti della bottega dei sapori, ovviamente. A entrambi gli auguri per una meravigliosa vita da pensionati.
Moira Acquistapace
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