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Scritto Mercoledì 27 ottobre 2021 alle 15:00

Colico: ai domiciliari il giovane che ha travolto e ucciso Martinalli. In auto con lui 5 amici che non si sarebbero accorti di nulla

Alessandro Martinalli
Accogliendo la richiesta del difensore - l'avvocato Fabrizio Consoloni, in collegamento con il Tribunale dal carcere di Lecco dove il suo assistito è stato associato nella giornata di domenica, dopo l'arresto effettuato dai Carabinieri che si sono occupati in prima battuta del caso - il giudice per le indagini preliminari Salvatore Catalano ha disposto gli arresti domiciliari per Gabriel Balbiani, il giovane di Bellano, classe 1999, che all'alba di domenica, alla guida di un'Audi intestata al padre, ha - per sua stessa ammissione - travolto e ucciso il 57enne Alessandro Martinalli, uscito poco prima dalla discoteca Continental a Colico. Ancora scosso per l'accaduto, il ragazzo, in sede di convalida del fermo, alla presenza del PM Paolo Del Grosso, fisicamente in Aula, ha fornito la propria versione dell'accaduto. Avrebbe ammesso di aver bevuto un paio di birre nel corso della serata - da qui la contestazione di supposta guida di stato d'ebbrezza, con il dettaglio che potrà essere chiarito solo non appena arriveranno gli esiti degli esami a cui il 22enne è stato sottoposto al momento dell'arresto - accorgendosi poi solo a pochi metri dal punto d'impatto della presenza di un qualcosa nel bel mezzo della carreggiata, complici gli abiti scuri indossati dal Martinalli - padre di famiglia con casa a Cosio Valtellino e attività a Rogolo, dove gestiva il Crown's Pub - e l'assenza tanto della segnaletica orizzontale tanto di una adeguata illuminazione nel punto di via al Trivio in cui si è verificato il sinistro dall'esito mortale. Avrebbe così cercato di sterzare all'ultimo per evitare quella sagoma. Invano. Con la parte sinistra della vettura avrebbe comunque urtato quel "qualcosa" visto un attimo prima, solo da lui. A bordo dell'Audi c'erano infatti altri cinque ragazzi (uno in più dunque rispetto ai sedili a disposizione) che non si sarebbero resi conto di nulla, se non dopo il "colpo" udito a seguito dell'impatto tra l'auto e il pedone. Nemmeno il passeggero accomodato sul sedile anteriore - una giovane - avrebbe visto Martinalli, forse chinato verso l'asfalto, secondo il ricordo sfuocato condiviso da Balbiani. Sentiti dai Carabinieri, gli amici del bellanese, sarebbero stati lineari e concordi nel dichiarare, appunto, di non essersi resi conto subito dell'accaduto, con Gabriel che, preso dal panico dopo il tonfo avvertito, avrebbe proseguito la marcia soltanto fino al cimitero di Colico. Li avrebbe scaricato anche due degli altri cinque ragazzi a bordo, con la coppia tornata al Continental per accertarsi dell'accaduto, alla presenza ancora del corpo del barista, rilasciando in quella stessa sede le richieste dichiarazioni agli operanti nel frattempo intervenuti in località Fuentes, dove lo staff del Crown's Pub ha lasciato in questi giorni un mazzo di fiori, in ricordo di quel "capo" tanto apprezzato quanto sfortunato.

I fiori lasciati dallo staff del pub di Martinalli nel luogo in cui si è verificato l'incidente

La famiglia del "Martin" era stata infatti già messa a dura prova lo scorso anno, con la prematura scomparsa di Beatrice, la figlia, vinta da un brutto male contro il quale aveva strenuamente combattuto. Un nuovo lutto, improvviso, domenica, ha investito la moglie Roberta, insegnante, e la secondogenita Eleonora, colpendo tanto la comunità di Cosio, dove Alessandro viveva, tanto quella di Rogolo dove ha sede la sua attività. "L'amministrazione comunale e il paese intero, profondamente colpiti per l'accaduto, si stringono alla famiglia Martinalli" si legge in una nota diffusa da tale seconda municipalità. "Alessandro, nel nostro paese, da più di dodici anni, gestiva un locale centenario che nel corso degli anni è stato un punto di aggregazione per intere generazioni. Ricordiamo un imprenditore capace e collaborativo che ha contribuito ad animare la vita del paese. La sua professionalità e la sua forte perseveranza, qualità che lo hanno sempre contraddistinto nei momenti difficili della vita, gli hanno permesso di condurre con successo un'attività importante nel nostro paese. Ciao Alessandro".
Ancora (eventualmente) da disporre l'autopsia sulla salma dell'uomo. Così come sarà reiterata al giudice l'istanza del legale che assiste Balbiani per la concessione al ragazzo, elettricista di professione, della possibilità di riprendere il lavoro, in attesa chiaramente che la giustizia faccia poi il proprio corso.
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