Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 146.853.261
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 29 ottobre 2021 alle 08:25

PAROLE CHE PARLANO/45

Catastrofe e cataclisma

Capita a volte di svegliarsi così inquieti e preoccupati, magari a causa di una serie di eventi negativi che ci hanno tolto il buonumore, da definire quanto accaduto una catastrofe. Forse esageriamo, forse no, tuttavia stiamo usando quel termine con l'accezione totalmente negativa di sciagura, disastro, rovina, distruzione, che già gli avevano attribuito gli antichi Greci che l'hanno coniato (katastrepho, capovolgo, composto da katá, giù, e strepho, io volgo).  Insomma, è catastrofico qualcosa di doloroso e imprevisto, che capovolge la quotidianità.
In realtà, questa parola avrebbe la valenza neutra di radicale e spesso repentino cambiamento della situazione, addirittura in senso positivo. Quindi un disoccupato che cerca disperatamente lavoro, potrebbe ricevere l'inaspettata quanto felice e catastrofica notizia di essere stato assunto; ma consiglio di non usarla con questa accezione, pertanto che a nessuno venga in mente di congratularsi con una coppia in attesa di un bambino, dopo tanto tempo, per la catastrofica novità... Forse meno usata nel linguaggio comune, ma più in quello tecnico, considerata praticamente sinonimo di catastrofe, esiste anche la parola cataclisma. Ancora una volta dobbiamo rivolgerci al greco per comprenderne il significato: kataklysmós, inondazione, da katá, giù, klýzein, lavare, bagnare. È stata importata nella nostra lingua, inizialmente come cataclismo, grazie alla Chiesa che lo ha utilizzato in riferimento al disastro per eccellenza: il diluvio universale, che ha spazzato e lavato l'intero mondo con una terrificante alluvione.
Nel tempo, il termine è stato acquisito soprattutto in ambito geologico quando si manifestano in modo violento e distruttivo le forze della natura: terremoti, maremoti, eruzioni, frane, alluvioni, cicloni, uragani; o anche per indicare gli stravolgimenti che hanno condotto alle estinzioni di massa nel passato geologico. Tuttavia, quando si vuole dare forza a un evento importante, la parola viene utilizzata in modo iperbolico e metaforico anche in altri ambiti come quello finanziario, politico o sociale.
I più attenti avranno fatto caso che la parola clisma viene usata anche nella sfera medica come sinonimo di clistere e ci rimanda ad altri vocaboli come enteroclisma. In effetti, niente di strano, visto che in ogni caso si tratta di lavaggio, anche se non catastrofico. 


PER RILEGGERE LE PRECEDENTI PUNTATE DELLA RUBRICA, CLICCA QUI
Rubrica a cura di Dino Ticli
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco