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Scritto Giovedì 18 novembre 2021 alle 12:04

UP-Un Percorso /27: sul Resegone con la neve. Il sentiero da Morterone

Nelle precedenti puntate della rubrica UP - Un Percorso abbiamo già preso in esame la salita alla vetta del Resegone da Lecco, con il famoso sentiero 1. In questo nuovo numero vi proponiamo la salita al re delle montagne lecchesi dal versante opposto, quello di Morterone: un'escursione semplice che, con le dovute precauzioni, si può fare anche in caso di neve.

Raggiungere la vetta del Resegone da Morterone costituisce una delle possibilità più semplici per approcciarsi a questa meravigliosa montagna. Il percorso è abbastanza elementare e non richiede abilità tecniche particolari. D'inverno, in presenza di neve, si può risalire lo stesso percorso con ramponcini, ciaspole o in scialpinismo, a seconda delle condizioni della neve (si possono verificare dal sito del Rifugio Azzoni). Il dislivello complessivo è di poco più di 800 metri e la salita richiede circa un'ora e mezza, che con neve possono aumentare fino a due ore e mezza.

Partenza: Morterone, piazzola elicottero (1.070m)
Arrivo: Punta Cermenati - vetta del Resegone (1.875m slm)
Sentieri: 16-17
Difficoltà CAI: E
Durata: 1h30min / 2h30min con neve
Dislivello: 805m
Adatto ai bambini: sì / 8+ con neve

Parcheggiamo la macchina nei pressi della piazzola di atterraggio dell'elicottero a Morterone. Da lì si imbocca il sentiero 16 che, sulla destra rispetto alla carreggiata, sale dritto per dritto lungo un pendio erboso per entrare poi nel bosco e continuare a sempre abbastanza ripido fino all'incrocio con il sentiero 17, nei pressi della sorgente Forbesette (1.405m slm), a cui arriviamo in poco più di mezz'ora.

Da lì si prosegue in falsopiano, ignorando sulla sinistra la deviazione per il Rifugio Resegone, a Brumano, fino al raccordo con i sentieri che salgono dalla Costa del Palio e da Brumano e Fuipiano, nella bergamasca.

Il tracciato continua sempre abbastanza blando nell'ultimo tratto di bosco, dopodiché usciamo dagli alberi e arriviamo alla base del pendio finale: il Rifugio Azzoni e la croce di vetta sono ben visibili poco sopra. Il sentiero ora sale a tornanti abbastanza comodi, con qualche tratto un po' ripido, fino alla cresta sommitale. Da lì, svoltando a destra, in pochi minuti si giunge al rifugio e alla vetta.

In caso di neve, è quest'ultima la parte che richiede particolare attenzione a non scivolare, ma solitamente la traccia è sempre ben battuta. Tutti i tempi di percorrenza si allungano sensibilmente.

Una volta arrivati al Rifugio Azzoni, la croce di vetta si trova a pochi metri di distanza. La vista di colpo si spalanca sulla città di Lecco, il Lago di Como, le montagne lecchesi con le Grigne in primo piano, la Brianza e le Alpi sullo sfondo. Una vera meraviglia!

N.B. foto d'archivio risalenti a febbraio 2020, verificare sempre le condizioni della neve prima di mettersi in cammino!


Michele Castelnovo
www.trekkinglecco.com
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