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Scritto Venerdì 26 novembre 2021 alle 09:02

PAROLE CHE PARLANO/49

Addomesticare

Nel romanzo più conosciuto di Saint-Exupéry, succede che il piccolo principe, nel suo dialogo con una volpe, le chieda: Che cosa vuol dire addomesticare? La risposta è esemplare: È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami...
Di certo lo scrittore si riferisce al rischio che corriamo di dimenticare le relazioni affettive, tuttavia forse abbiamo anche perso il senso profondo di questa parola, che usiamo ormai con una sola accezione: addestrare o ammaestrare, riferito ai nostri animali da compagnia o a quelli che si vedevano esibirsi nei circhi, soprattutto un tempo. Eppure, addomesticare, che chiaramente deriva dal latino domus, cioè casa, ha un significato speciale: rendere domestico, portare a casa!
È ovvio che chi ci permette di entrare spontaneamente e in amicizia nella propria abitazione lo fa perché si fida di noi ed è ricambiato in questo rapporto di fiducia. Proprio in queste circostanze la parola raggiunge il suo apice: in quella casa, non nostra, probabilmente sappiamo come muoverci e dove recarci per ogni necessità, ci siamo adattati agli usi e alle abitudini del nostro ospite: siamo stati, appunto, addomesticati! In tale relazione così intima, che avviene anche con i nostri animali da compagnia, ci si addomestica in realtà reciprocamente: ciascuno rinuncia a qualcosa di proprio per generare un legame nuovo, forte, come suggerito da Saint-Exupéry.
Abbiamo iniziato ad addomesticare fin dai tempi preistorici, quando abbiamo condotto nella nostra comunità umana animali di ogni genere, ad esempio i lupi, divenuti poi cani domestici, ma anche bovini, ovini, gli splendidi cavalli oppure le piante come il grano o gli alberi da frutta, oggi non più in grado di prosperare autonomamente. Questo termine, con il significato di rendere docile, più adatto ai nostri scopi, viene anche usato nell'accezione dispregiativa e metaforica di domare, falsificare. E così può essere addomesticato un incontro sportivo, un bilancio, un funzionario. Ma sono certo che nessuno di noi vorrebbe non solo non essere coinvolto in simili reati, ma nemmeno definire quei comportamenti con quel termine: meglio parlare quindi apertamente di truffa e corruzione, evitando di corrompere la bellissima parola.


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