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Scritto Martedì 30 novembre 2021 alle 08:02

Lecco: le variazioni al bilancio preoccupano, tre defezioni 'dem' sul ritocco del piano triennale dei lavori pubblici

L'ex assessore Corrado Valsecchi, rappresentante di Appello per Lecco
Il consiglio comunale di Lecco ha approvato non senza discussione le ultime variazioni dell'anno in tema di bilancio e di opere pubbliche. La prima riguarda appunto il bilancio di previsione 2021-2022-2023, una manovra presentata dall'assessore Roberto Pietrobelli che ha ripercorso quanto già presentato pochi giorni fa alla commissione (QUI l'articolo): un milione di euro "l'aggiustamento" del conto economico e una distribuzione temporale diversa per entrate e uscite nel conto capitale. Molto critica su questa delibera l'opposizione. "L'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per finanziare le spese correnti, è una cosa border line - ha detto il forzista Simone Brigatti - Delle spese di 2,5 milioni di euro fatte, solo una minoranza sono state quelle che riguardavano il Covid, le altre sono state destinate a progettazioni e trasferimenti che potrebbero ripresentarsi. Mi preoccupano le previsioni per il 2022 che sono decisamente troppo ottimiste".
Stessa lettura da parte di Corrado Valsecchi (Appello per Lecco): "Non so come si possa non essere preoccupati, la situazione non è più quella di prima, andiamo incontro ad uno scenario di contrazione delle entrate ed esplosione delle uscite, è evidente che c'è qualcosa che non va e non si può dare la colpa di tutto al Covid. Sono piuttosto scelte politiche che si stanno facendo".
Anche la Lega si è opposta a questa variazione, con Cinzia Bettega che ha sostenuto che si tratta di un documento "ancor più politico di quello che è sempre stato" perché legato alla scelta del nuovo municipio e Stefano Parolari che ha definito questo bilancio un "campanello di allarme".
La giunta ha invece incassato il sostegno dei gruppi di maggioranza con l'assessore Pietrobelli che ha voluto nuovamente dare le sue rassicurazioni: "Questa variazione tratta in gran parte di soldi che gli uffici non hanno utilizzato nell'anno e che vengono 'compensati' con spese invece più urgenti. Io non riesco a capire quali sarebbero le scelte politiche che avrebbero provocato problemi al bilancio, io non ne vedo. L'utilizzo dell'avanzo di amministrazione non lo abbiamo inventato noi e non c'è discrezionalità, si attesta in base alla legge che le spese non sono ripetibili. Se noi adiamo a vedere l'assestato del 2019 e del 2020 è uguale a quello del 2021, attorno ai 60 milioni di euro. È chiaro che va monitorata attentamente la parte corrente, ma non c'è nessuna scelta politica che vi ha influito".

Anche l'adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2021/2023, presentato dall'assessore Maria Sacchi in commissione venerdì scorso ha fatto molto discutere. "La variazione recepisce l'alienazione di via Marco d'Oggiono e quindi lo stralcio di oltre 7 milioni di euro relativi ai lavori del lotto due dell'opera" ha chiarito l'assessore nel ricordare le altre principali variazioni, che riguardano lo spostamento nel tempo delle risorse per alcuni interventi su villa Manzoni, sul lungolago e sulla scuola De Amicis (QUI l'articolo completo). "Ricordo anche che nel 2021 abbiamo investito 3,5 milioni di euro su opere nuove non previste: i lavori al cimitero di Castello, il rifacimento totale delle due passerelle che andranno a cambiare il volto di tratti di città, il recupero dei magazzini della Piccola".
È partito all'attacco l'ex assessore Corrado Valsecchi: "Si taglia in una situazione dove non bisognerebbe tagliare, perché avete ereditato un bilancio virtuoso. C'è qualcosa che non va nelle scelte politiche che state facendo, come quelle di tagliare gli interventi sulle scuole. Tutto quello che avete predicato in campagna elettorale lo state tagliando per fare delle cose che non erano previste".
"Voi tagliate per finanziare il nuovo municipio" ha rincarato Giacomo Zamperini dalle fila di Fratelli d'Italia, mentre da Forza Italia il consigliere Emilio Minuzzo ha sottolineato che "il valore del piano delle opere pubbliche è quanto quello del nuovo municipio" e dalla Lega Stefano Parolari ha detto che "dovremmo fare 40 milioni di opere in un anno e non in tre".
Nonostante le critiche l'adeguamento proposto è stato approvato, malgrado la defezione di tre dem.
M.V.
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